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WhatsApp, tre novità in arrivo a Novembre: chiamate, dettatura e 3 account

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📱 WhatsApp potrebbe cambiare il modo in cui comunichiamo: nuove possibilità per le chiamate, messaggi più semplici da scrivere e una gestione degli account più flessibile. Ma quali novità arriveranno davvero entro la fine del 2026? 👀

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WhatsApp prepara tre novità: chiamate, dettatura e più account sullo stesso telefono

WhatsApp potrebbe introdurre nuove funzioni entro la fine del 2026, con cambiamenti che interessano le chiamate, la scrittura dei messaggi e la gestione di più account sullo stesso dispositivo. Le novità, individuate nelle versioni beta dell’app e segnalate da WABetaInfo, puntano a rendere la piattaforma più flessibile nelle comunicazioni quotidiane, senza rinunciare all’attenzione per la privacy e la sicurezza degli utenti. Al momento, tuttavia, Meta non ha annunciato ufficialmente le date di distribuzione, né ha confermato che tutte le funzionalità arriveranno nella versione stabile dell’applicazione.

Le tre innovazioni rispondono a esigenze differenti, ma hanno un obiettivo comune: ridurre gli ostacoli che ancora separano WhatsApp da uno strumento di comunicazione adatto tanto alla vita privata quanto alle attività professionali. Da una parte si lavora sulla possibilità di coinvolgere persone che non utilizzano l’app; dall’altra si punta a trasformare la voce in testo senza dover registrare e inviare un messaggio audio. A completare il quadro c’è l’ipotesi di estendere a tre il numero di account utilizzabili sullo stesso smartphone, una soluzione che potrebbe interessare soprattutto chi desidera tenere distinti contatti personali, lavoro e attività commerciali.

Come funzionerebbero le chiamate WhatsApp con persone che non hanno un account?

La prima novità riguarda le chiamate vocali e le videochiamate con persone che non possiedono un account WhatsApp. Secondo le informazioni riportate da WABetaInfo, il sistema consentirebbe di invitare un interlocutore esterno attraverso un collegamento generato direttamente dalla scheda «Chiamate». Prima di condividerlo, l’utente potrebbe scegliere se avviare una conversazione soltanto audio oppure una chiamata video, adattando così l’invito alle proprie necessità.

Il collegamento potrebbe essere copiato e inviato tramite altre applicazioni di messaggistica, posta elettronica o social network. Sarebbe inoltre possibile aggiungere l’appuntamento al proprio calendario, facilitando l’organizzazione di riunioni, colloqui o conversazioni programmate. La persona invitata potrebbe partecipare direttamente dal browser, senza dover installare WhatsApp o registrare un nuovo account, semplificando l’accesso soprattutto quando l’interlocutore utilizza un servizio differente o preferisce non iscriversi alla piattaforma.

WhatsApp chiamate vocali e videochiamate con utenti senza account
WhatsApp potrebbe ampliare le possibilità di comunicazione con nuove funzioni dedicate alle chiamate vocali e alle videochiamate, anche con persone che non utilizzano l’app.

La funzione rappresenterebbe un’evoluzione del sistema di chat per ospiti, concepito per consentire lo scambio di messaggi testuali tramite un collegamento condiviso. L’estensione alle chiamate renderebbe questa modalità più completa, avvicinando WhatsApp a strumenti che permettono di partecipare a una riunione online anche senza creare un profilo. Resta però centrale la questione della sicurezza: secondo le informazioni disponibili, l’ingresso dell’ospite richiederebbe l’approvazione preventiva dell’organizzatore, che potrebbe anche rimuovere un partecipante durante la conversazione o terminare la sessione.

WABetaInfo riferisce inoltre che il sistema dovrebbe utilizzare identificatori temporanei di sessione generati dal browser per contribuire alla creazione delle chiavi di cifratura, senza richiedere credenziali permanenti all’ospite. Si tratta di dettagli tecnici che dovranno essere valutati sulla base dell’implementazione definitiva: fino a un eventuale rilascio ufficiale, non è possibile considerare tutte le modalità operative e le garanzie di sicurezza come definitivamente confermate.

WhatsApp permetterà di dettare i messaggi senza inviare note vocali?

La seconda funzione potrebbe cambiare il modo in cui vengono scritti i messaggi, soprattutto quando digitare è scomodo o richiede troppo tempo. L’idea è integrare nella barra della conversazione un pulsante per avviare la dettatura vocale con conversione immediata in testo. Una volta attivata la modalità di ascolto, indicata dalla dicitura inglese «Listening…», l’utente potrebbe pronunciare il contenuto del messaggio e visualizzarne la trascrizione prima dell’invio.

La differenza rispetto alle note vocali è sostanziale. Il destinatario non riceverebbe una registrazione da ascoltare, ma un normale messaggio scritto, identico a quello composto attraverso la tastiera. Questo permetterebbe di comunicare anche in situazioni in cui non è possibile riprodurre un audio, ad esempio durante una riunione, sui mezzi pubblici o in un ambiente nel quale è preferibile consultare rapidamente il contenuto di una conversazione. La possibilità di controllare il testo prima dell’invio sarebbe inoltre utile per correggere eventuali errori di riconoscimento, nomi propri o termini tecnici.

Secondo le informazioni circolate durante i test, la dettatura potrebbe essere utilizzabile nelle chat individuali, nei gruppi e nei canali. Il sistema si baserebbe sui pacchetti linguistici già impiegati per la trascrizione dei messaggi vocali ricevuti, scaricabili sul dispositivo e utilizzabili per elaborare localmente l’audio. L’elaborazione direttamente sul telefono, senza inviare la registrazione a server esterni, rappresenterebbe un vantaggio importante per la riservatezza, oltre a consentire l’utilizzo della funzione senza una connessione Internet, una volta disponibili i dati linguistici necessari.

WhatsApp dettatura vocale e gestione di tre account sullo stesso smartphone
Dettatura vocale e gestione di più profili sono tra le novità in fase di sperimentazione che potrebbero rendere WhatsApp più versatile nel 2026.

Anche in questo caso sarà necessario verificare il comportamento della versione definitiva, perché disponibilità delle lingue, compatibilità dei dispositivi e modalità di elaborazione potrebbero variare. La dettatura, se confermata in questi termini, non sostituirebbe necessariamente tutte le funzioni vocali esistenti, ma offrirebbe un’alternativa pratica per chi preferisce parlare e inviare comunque un testo.

Sarà possibile utilizzare tre account WhatsApp sullo stesso smartphone?

La terza novità riguarda la gestione di più profili. WhatsApp consente già di utilizzare due account sullo stesso telefono, passando da un profilo all’altro all’interno dell’applicazione, purché siano disponibili i numeri e le condizioni richiesti per la configurazione. L’eventuale estensione a tre account rappresenterebbe quindi un ampliamento di una funzione esistente, con possibili vantaggi per chi deve separare ambiti diversi della propria vita senza portare con sé più dispositivi.

Un terzo profilo potrebbe essere destinato, per esempio, alle conversazioni con familiari e amici, mentre il secondo rimarrebbe riservato al lavoro e il terzo a un negozio, a un’attività autonoma o a un progetto personale. Per professionisti e piccoli imprenditori, questa organizzazione potrebbe rendere più semplice la gestione dei contatti, evitando di mescolare richieste commerciali, appuntamenti e messaggi privati nello stesso flusso di notifiche. Ogni account manterrebbe le proprie conversazioni, i gruppi, le impostazioni e gli avvisi, favorendo una separazione più chiara delle comunicazioni.

L’aggiunta di un profilo richiederebbe comunque una procedura di verifica e una versione compatibile dell’applicazione. Un’indicazione visibile dell’account attivo potrebbe aiutare a ridurre il rischio di rispondere da un numero diverso da quello desiderato, un problema particolarmente rilevante quando si utilizzano più profili per lavoro. Prima di considerare la funzione disponibile, sarà però necessario attendere una conferma ufficiale e conoscere eventuali limiti relativi ai dispositivi supportati.

Anche con più account, le precauzioni fondamentali resterebbero le stesse: non condividere i codici di registrazione, attivare la verifica in due passaggi e controllare periodicamente i dispositivi collegati. Queste misure aiutano a proteggere i profili da accessi non autorizzati, indipendentemente dal numero di numeri utilizzati sul telefono.

Quando arriveranno le nuove funzioni WhatsApp nel 2026?

La presenza delle tre novità nelle versioni beta indica che sono oggetto di sperimentazione, ma non costituisce una garanzia di rilascio. Meta può modificare le caratteristiche durante i test, limitare la distribuzione a determinati utenti oppure rinviare una funzione se emergono problemi tecnici o di sicurezza. Non esiste, al momento, una data ufficiale che confermi l’arrivo delle tre novità a novembre 2026: l’ipotesi di una disponibilità entro la fine dell’anno deve quindi essere considerata indicativa, non un calendario definitivo.

Per gli utenti, la scelta più prudente è mantenere aggiornata l’applicazione attraverso i canali ufficiali e diffidare di collegamenti o procedure che promettono di attivare anticipatamente funzioni non ancora distribuite. Se confermate, queste innovazioni potrebbero rendere WhatsApp più versatile, semplificando le chiamate con utenti esterni, la composizione dei messaggi e la gestione delle identità digitali. Il loro valore effettivo dipenderà, tuttavia, non soltanto dalla comodità delle nuove opzioni, ma anche dalla loro disponibilità concreta, dalla compatibilità con i dispositivi e dalle garanzie offerte in materia di privacy.