
Roma-Atalanta, sfida ad alta quota all’Olimpico: numeri, formazioni e curiosità
Roma-Atalanta sarà uno degli appuntamenti più attesi della 3ª giornata di Serie A 2026/27. Il confronto è in programma sabato 5 settembre alle ore 20:45 allo stadio Olimpico di Roma, con due squadre che arrivano all’appuntamento dopo un avvio di campionato particolarmente convincente. Da una parte ci sono i giallorossi, protagonisti di due vittorie consecutive per 4-0, dall’altra un’Atalanta che ha iniziato il nuovo torneo con altrettanti successi e che ora punta a completare un percorso perfetto nelle prime tre giornate. Il dato che rende ancora più interessante la partita riguarda però soprattutto la storia recente del confronto: i bergamaschi sono infatti imbattuti nelle ultime otto sfide di Serie A contro la Roma, con un bilancio di 6 vittorie e 2 pareggi, la striscia di imbattibilità più lunga mai registrata dall’Atalanta contro i giallorossi nella competizione.
Perché la sfida dell’Olimpico può rappresentare già un primo esame stagionale?
La Roma si presenta alla partita con numeri che raccontano un avvio quasi perfetto. I giallorossi hanno ottenuto due vittorie per 4-0 nelle prime due giornate, una partenza che nella storia della Serie A ha avuto pochissimi precedenti. Prima di loro, infatti, soltanto l’Inter nel 1933/34 e il Napoli nel 2020/21 erano riusciti a cominciare il campionato segnando almeno otto gol e senza subirne alcuno nelle prime due partite. Se la squadra dovesse mantenere la porta inviolata e trovare ancora una volta almeno nove reti complessive dopo tre giornate, raggiungerebbe inoltre un risultato che non si verifica dai tempi della Juventus 1983/84.
L’entusiasmo della Roma dovrà però confrontarsi con una squadra che storicamente ha saputo creare più di un problema ai giallorossi. Dopo una lunga fase in cui la Roma aveva dominato il confronto interno, vincendo otto partite consecutive all’Olimpico contro l’Atalanta tra il 2005 e il 2014, il quadro è cambiato radicalmente. Nelle successive 12 sfide casalinghe di Serie A, la Roma ha conquistato una sola vittoria, accompagnata da 6 pareggi e 5 sconfitte. Un equilibrio particolarmente significativo, anche perché in questo periodo i giallorossi non hanno mai ottenuto lo stesso risultato per due volte consecutive: l’ultimo confronto interno si è chiuso con un pareggio.
Quali sono le probabili formazioni di Roma e Atalanta?
La Roma dovrebbe presentarsi con un 3-4-2-1, affidando la porta a Svilar e una parte importante della struttura difensiva a Ghilardi, Mancini ed Hermoso. Sulle fasce sono attesi Lulli e Wesley, mentre la zona centrale del campo dovrebbe essere affidata a Koné e Cristante. Alle spalle dell’unica punta Malen potrebbero agire Dybala e Soulé, chiamati a sostenere una fase offensiva che nelle prime due giornate ha già mostrato una notevole efficacia. Restano indisponibili Rensch, Pellegrini e Ndicka, mentre non risultano giocatori squalificati.
L’Atalanta dovrebbe invece schierarsi con un 4-3-3, con Carnesecchi tra i pali e una linea difensiva composta da Zappacosta, Kossounou, Scalvini e Kolasinac. A centrocampo sono previsti Samardzic, Gaetano ed Ederson, mentre il tridente offensivo dovrebbe essere formato da De Ketelaere, Scamacca e Rowe. La formazione bergamasca dovrà fare a meno di Hien, Sulemana e Kristensen, tutti indisponibili, mentre anche in questo caso non ci sono squalificati.
Roma e Atalanta possono continuare il loro avvio perfetto?
Per l’Atalanta la partita rappresenta un’occasione particolare. I nerazzurri hanno vinto le prime due gare di campionato e possono conquistare tre successi nelle prime tre giornate, risultato che nella storia del club è stato raggiunto soltanto nella stagione 2020/21. Anche per Maurizio Sarri sarebbe un traguardo non abituale: l’allenatore è riuscito a partire con tre vittorie nelle prime tre gare di Serie A soltanto una volta in precedenza, nel 2017/18 alla guida del Napoli.
Il rendimento esterno costituisce tuttavia un elemento da osservare con attenzione. Nella passata stagione l’Atalanta non riuscì a vincere la prima trasferta di campionato, interrompendo una serie di sei stagioni consecutive nelle quali era riuscita a farlo. Il dato positivo è che i bergamaschi non perdono la gara d’esordio esterna dal 2017/18, quando furono battuti 3-1 dal Napoli.
Cosa raccontano i numeri sulla fase difensiva delle due squadre?
L’avvio di campionato mette in evidenza una differenza interessante tra Roma e Atalanta. I giallorossi hanno concesso appena 16 tiri complessivi, un dato inferiore soltanto ai 15 della Juventus e uguale a quello del Bologna. La squadra ha quindi mostrato una capacità significativa di limitare le conclusioni avversarie, un aspetto che contribuisce a spiegare i due 4-0 consecutivi.
L’Atalanta, al contrario, ha concesso 38 tiri, un dato superato soltanto da Frosinone, con 45, e Cagliari, con 44. Numeri che non necessariamente raccontano una squadra in difficoltà, soprattutto considerando le due vittorie ottenute, ma che evidenziano una possibile chiave tattica del confronto: la Roma potrebbe cercare di sfruttare la propria maggiore capacità di controllo senza palla, mentre l’Atalanta potrebbe puntare sulla qualità e sulla pericolosità delle proprie soluzioni offensive.
Quali giocatori possono decidere Roma-Atalanta?
Tra i protagonisti più interessanti c’è sicuramente Donyell Malen, autore di un rendimento particolarmente significativo nelle sue prime apparizioni in Serie A. L’attaccante ha realizzato 19 gol nelle prime 20 presenze nel massimo campionato italiano. Nella storia della competizione soltanto Gunnar Nordahl e José Altafini sono riusciti ad arrivare a quota 20 reti dopo appena 20 partite. Per quanto riguarda la Roma, il precedente più rapido appartiene invece a Pedro Manfredini, che nel 1960 raggiunse quota 20 dopo 26 gare.
Anche Lazar Samardzic arriva alla sfida con un dato di grande interesse. Il centrocampista dell’Atalanta ha segnato almeno una rete in ciascuna delle ultime sei stagioni di Serie A, totalizzando 18 gol. A 24 anni e 188 giorni è diventato il centrocampista più giovane a raggiungere questo traguardo dai tempi di Lorenzo Pellegrini, che nel dicembre 2020 ci riuscì a 24 anni e 177 giorni. Contro la Roma potrebbe inoltre entrare ulteriormente nella storia: con un assist diventerebbe il più giovane giocatore, dall’introduzione dei dati relativi alla stagione 2004/05, capace di registrare almeno un gol e un passaggio vincente in sei differenti stagioni di Serie A. Il precedente appartiene a Marco Benassi, che raggiunse questo risultato a 24 anni e 207 giorni proprio grazie a un assist contro la Roma.
Un altro dato riguarda Marten de Roon, che ha raggiunto 340 presenze in campionato con l’Atalanta, di cui 270 in Serie A sotto la guida di Gian Piero Gasperini. Nella storia del massimo campionato italiano soltanto Gaetano Scirea con Giovanni Trapattoni, a quota 292, e Ivano Blason con Nereo Rocco, a quota 277, hanno totalizzato più presenze sotto la guida dello stesso allenatore.
Dove vedere Roma-Atalanta in TV e streaming?
Il calcio d’inizio di Roma-Atalanta è fissato per sabato 5 settembre alle 20:45. La partita sarà trasmessa in diretta sia su Sky sia su DAZN, con il collegamento televisivo previsto a partire dalle 20:00. Per entrambe le squadre, al di là dei numeri e dei precedenti, sarà una serata importante per capire quanto il brillante avvio di stagione possa trasformarsi in una candidatura concreta nelle zone alte della classifica di Serie A 2026/27. All’Olimpico si incontreranno infatti due formazioni ancora imbattute e già capaci di produrre numeri fuori dall’ordinario: la Roma proverà a interrompere una striscia negativa contro i bergamaschi che dura da otto partite, mentre l’Atalanta cercherà di trasformare la propria superiorità recente nel confronto diretto in un’altra vittoria dal peso specifico significativo.
Per chi non avrà la possibilità di seguire l’incontro davanti alla televisione o attraverso lo streaming, sarà inoltre possibile seguire Roma-Atalanta in diretta live su scoprinews.it, con aggiornamenti in tempo reale sull’andamento della partita, sulle azioni più importanti e sull’evoluzione del risultato.