
Italia-Turchia 3-1: gli Azzurri sorpassano il Belgio e salgono al secondo posto
L’Italia supera la Turchia per 3-1 nella quarta giornata della Nations League 2026/27 e compie un passo importante nella classifica del Gruppo 1 della Lega A. Il successo ottenuto al Dall’Ara, firmato dalle reti di Gianluca Scamacca, Riccardo Calafiori e Francesco Pio Esposito, consente agli Azzurri di salire a 7 punti e di portarsi al secondo posto, approfittando della netta sconfitta del Belgio contro la Francia, vittoriosa per 4-1. Una serata non semplice sul piano della qualità del gioco, soprattutto nel primo tempo, ma che conferma la capacità della squadra di Roberto Mancini di reagire nei momenti delicati e di trovare soluzioni anche dopo numerosi cambi nell’undici iniziale.
Come ha fatto l’Italia a superare una Turchia più difficile del previsto?
Roberto Mancini aveva scelto di cambiare profondamente la formazione rispetto alla precedente sfida contro la Francia, confermando soltanto Bastoni e Donnarumma tra i titolari. Una scelta che inevitabilmente ha inciso sugli automatismi e sulla fluidità della manovra. Nei primi minuti è infatti la Turchia a creare qualche problema, costringendo Donnarumma a intervenire due volte nel quarto d’ora iniziale. L’Italia fatica a costruire gioco con continuità e il primo tempo scorre senza particolari accelerazioni, ma al 26’ gli Azzurri riescono comunque a trovare il vantaggio alla prima vera occasione: Scamacca sfrutta un rimpallo favorevole e lascia partire un destro potente che non concede scampo a Cakir.
Il gol non cambia immediatamente il volto della partita. La squadra italiana continua a mostrare qualche difficoltà nella gestione del possesso e concede alla Turchia la possibilità di rimanere dentro il match. Dopo un primo tempo povero di ritmo e idee, nella ripresa gli Azzurri aumentano progressivamente l’intensità e al 58’ impegnano Cakir con Doumbia. Tre minuti più tardi, però, arriva il pareggio turco: Celik sorprende Doumbia alle spalle e mette al centro un pallone che Simsir trasforma nell’1-1, anche grazie al precedente tocco di Elmali.

Perché il gol di Calafiori è stato decisivo?
La reazione dell’Italia è immediata e rappresenta uno dei momenti chiave della partita. Appena tre minuti dopo il pareggio, Riccardo Calafiori trova la sua prima rete con la maglia della Nazionale, riportando avanti gli Azzurri. Il difensore sfrutta una punizione battuta da Barella e firma di testa il 2-1, dando nuovamente alla squadra di Mancini il controllo del risultato. Per Calafiori si tratta di un gol dal significato particolare anche per il luogo in cui arriva: il Dall’Ara è infatti lo stadio nel quale era tornato protagonista in Serie A con la maglia del Bologna.
L’Italia deve comunque continuare a difendersi dalle iniziative della Turchia. Al 71’ è Vergara a compiere una chiusura difensiva particolarmente importante, prima di essere costretto a lasciare il campo per infortunio. Otto minuti più tardi Donnarumma torna protagonista, respingendo il destro di Oczan e mantenendo il vantaggio azzurro. La squadra italiana, superato il momento più delicato, ritrova progressivamente sicurezza e negli ultimi minuti riesce a chiudere definitivamente la sfida.
Come è arrivato il gol di Pio Esposito?
All’87’ arriva il definitivo 3-1, costruito da una bella iniziativa di Doumbia e finalizzato da Francesco Pio Esposito. L’attaccante dell’Inter è rapido nel deviare in rete la conclusione di Romano e mette il punto esclamativo sulla vittoria. Per Esposito è il settimo gol in tredici partite con la Nazionale, un dato che assume ulteriore rilievo considerando la sua giovane età .
Il centravanti diventa infatti soltanto il secondo giocatore nella storia della Nazionale a raggiungere quota sette reti con al massimo 21 anni, dopo Giuseppe Meazza. Anche Alessandro Romano entra nelle statistiche della serata: a 20 anni e 110 giorni diventa il terzo giocatore piĂą giovane ad aver fornito un assist con la maglia azzurra, dopo Wilfried Gnonto e Jeff Ekhator.
Cosa raccontano i numeri della vittoria dell’Italia?
Il 3-1 contro la Turchia porta con sé una serie di statistiche significative. Per l’Italia si tratta del ritorno a una vittoria casalinga con Roberto Mancini dopo il successo del 23 marzo 2023 contro l’Inghilterra a Milano. Gli Azzurri non vincevano inoltre una partita interna segnando almeno tre gol dal 5-0 contro la Lituania dell’8 settembre 2021.
Particolarmente interessante anche il rendimento dei difensori in questa Nations League: l’Italia è la squadra che ha segnato più reti con giocatori del reparto arretrato, arrivando a 13 gol, almeno due in più rispetto a Olanda e Portogallo. Per Gianluca Scamacca arriva invece il secondo gol con la Nazionale, 1084 giorni dopo il primo, realizzato contro l’Inghilterra a Wembley nelle qualificazioni a EURO 2024.
Un ruolo importante lo ha avuto anche Nicolò Barella. Dal suo esordio azzurro, avvenuto il 10 ottobre 2018, il centrocampista ha partecipato a 14 reti sotto la gestione Mancini, con 8 gol e 6 assist, lo stesso rendimento di Lorenzo Insigne e alle spalle soltanto di Ciro Immobile, fermo a 15 partecipazioni.

Cosa ha detto Mancini dopo Italia-Turchia?
Roberto Mancini ha sottolineato soprattutto la difficoltà della partita e l’impatto dei numerosi cambiamenti nella formazione. Il commissario tecnico ha riconosciuto che la squadra avrebbe inevitabilmente perso qualcosa in termini di fluidità , ma ha evidenziato la capacità degli Azzurri di reagire dopo il pareggio turco, creare nuove occasioni e tornare immediatamente in vantaggio.
La gestione delle sostituzioni ha avuto un peso significativo nella ripresa. Alcuni giocatori già ammoniti sono stati sostituiti per evitare ulteriori rischi disciplinari, mentre l’ingresso di elementi più freschi ha permesso all’Italia di aumentare il ritmo. Tra gli aspetti tattici più interessanti c’è anche l’utilizzo di Alessandro Romano come mezzala, soluzione che Mancini considera sviluppabile in prospettiva: il giovane centrocampista, secondo il ct, ha bisogno proprio di partite di questo livello per continuare il proprio percorso di crescita.
Il tecnico azzurro considera quindi il bilancio del miniciclo più che positivo. L’Italia chiude questa fase al secondo posto, davanti al Belgio, e guarda ora agli appuntamenti di novembre con prospettive più favorevoli, compresa la possibilità di giocarsi una partita importante proprio in Belgio.

Come cambia la classifica dopo la quarta giornata?
Il sorpasso sul Belgio è stato possibile anche grazie al successo della Francia per 4-1 nello scontro diretto di Saint-Denis. I Bleus hanno ribaltato la rete iniziale di Lukebakio con una grande rimonta nella parte finale dell’incontro, trascinati da Doué, Cherki e dalla doppietta di Olise. La Francia consolida così il primo posto nel Gruppo 1, dimostrando ancora una volta di poter contare su una rosa di enorme talento anche in assenza di Mbappé.
Il Belgio scivola invece al terzo posto, mentre l’Italia sale a quota 7 punti. Gli Azzurri sono inoltre certi almeno del terzo posto, risultato che garantisce una posizione favorevole in vista delle prossime qualificazioni europee.
Nella Lega B, l’Irlanda del Nord pareggia 0-0 con la Georgia, con Mamardashvili protagonista nel parare un rigore a Price all’84’. L’Ungheria supera invece 2-1 l’Ucraina, mentre nel Gruppo 4 la Bosnia ed Erzegovina batte 1-0 la Polonia grazie a un rigore di Basic e la Svezia supera 1-0 la Romania con la rete di Gyokeres. In Lega C, Cipro rimonta la Lettonia e vince 2-1, mentre Montenegro e Armenia chiudono sullo 0-0.
Per l’Italia, dunque, la serata del Dall’Ara va oltre il semplice risultato. Il 3-1 contro la Turchia vale il secondo posto, conferma la capacità degli Azzurri di reagire alle difficoltà e offre indicazioni interessanti anche sul futuro di alcuni giovani, da Calafiori a Romano fino a Pio Esposito. Il prossimo appuntamento sarà ora decisivo per capire quanto questo risultato possa incidere realmente sulla corsa nelle fasi successive della Nations League.