
Jannik Sinner, nuovo stop al ginocchio: il medico scelto per tornare agli Australian Open
La stagione 2026 di Jannik Sinner si è conclusa in anticipo a causa dell’infiammazione al ginocchio destro, ma l’obiettivo del campione azzurro è già rivolto al prossimo anno. Il numero uno del tennis mondiale ha scelto di affidarsi alle cure del dottor Herbert Schoenhuber, specialista con una lunga esperienza nella medicina sportiva e nei percorsi di recupero degli atleti di alto livello. Una decisione che riporta alla memoria anche il recupero straordinario di Sofia Goggia dopo il grave infortunio del gennaio 2022, quando la campionessa bergamasca riuscì a tornare in gara in tempi sorprendentemente brevi. Per Sinner, adesso, la priorità è affrontare il problema fisico con la necessaria prudenza e preparare nel modo migliore il rientro previsto per gli Australian Open di gennaio 2027.
Perché Jannik Sinner ha deciso di fermarsi fino alla fine della stagione 2026?
La decisione di interrompere anticipatamente la stagione agonistica è arrivata direttamente dal tennista altoatesino, che ha spiegato ai tifosi la necessità di sottoporsi a un ciclo di cure per risolvere l’infiammazione al ginocchio destro. In un messaggio pubblicato su Instagram, Sinner ha chiarito di aver preso questa decisione insieme ai medici, mettendo al primo posto la propria salute e le condizioni necessarie per tornare a competere. «Io, insieme ai medici, ho deciso che ho bisogno di un ciclo di cure per il ginocchio, il che significa che la stagione 2026 è ufficialmente conclusa», ha scritto il campione italiano, comunicando così la rinuncia agli impegni rimanenti del calendario.
La scelta rappresenta un passaggio importante nella gestione della sua attività professionistica, soprattutto considerando le esigenze fisiche del tennis moderno, uno sport nel quale accelerazioni, cambi di direzione, frenate improvvise e sollecitazioni ripetute sottopongono le articolazioni a uno stress considerevole. Il ginocchio, in particolare, svolge un ruolo fondamentale nella stabilità degli appoggi e nella produzione di potenza durante gli scambi. Per questo motivo, quando compare un problema infiammatorio, proseguire senza un adeguato percorso di valutazione e recupero può compromettere la preparazione e aumentare il rischio di ricadute. Nel caso di Sinner, tuttavia, non sono stati resi pubblici dettagli clinici sufficienti per stabilire la natura precisa dell’infiammazione, i tempi effettivi di guarigione o le terapie previste.

L’interruzione della stagione non deve quindi essere interpretata automaticamente come il segnale di un infortunio particolarmente grave. È piuttosto una scelta che punta a consentire al giocatore di concentrarsi sul recupero, senza aggiungere ulteriori impegni agonistici a un periodo già condizionato dal problema fisico. Il traguardo resta Melbourne, dove gli Australian Open rappresentano uno degli appuntamenti più importanti dell’intera annata tennistica.
Chi è Herbert Schoenhuber, il medico scelto da Sinner per il recupero?
Per affrontare questa fase, Sinner ha deciso di affidarsi al dottor Herbert Schoenhuber, medico altoatesino specializzato in Ortopedia e Traumatologia e in Medicina dello Sport. La notizia è stata diffusa sui social network dalla Physioclinic, struttura di cui il professionista è co-fondatore, che ha comunicato il proprio coinvolgimento nel percorso di cura del campione azzurro.
Il profilo di Schoenhuber è strettamente legato allo sport agonistico e, in particolare, al mondo dello sci, disciplina nella quale gli infortuni possono richiedere interventi specialistici e programmi riabilitativi particolarmente impegnativi. Nel corso della sua carriera ha ricoperto il ruolo di presidente della commissione medica della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), della quale è oggi presidente onorario. Un’esperienza che lo ha portato a confrontarsi con atleti sottoposti a carichi fisici elevati e con percorsi di recupero nei quali la valutazione medica deve necessariamente accompagnarsi a una pianificazione attenta del ritorno all’attività sportiva.
La scelta di un professionista con questa esperienza non consente, da sola, di prevedere la durata del recupero di Sinner né di garantire un risultato specifico. Ogni infortunio presenta caratteristiche differenti e richiede un approccio calibrato sulla diagnosi, sulla risposta alle cure e sulle esigenze dell’atleta. È però comprensibile che, in una fase delicata della stagione, il numero uno del mondo voglia costruire un programma di recupero con il supporto di figure abituate a lavorare nell’ambito dello sport di alto livello.

Che cosa c’entra Sofia Goggia con il recupero di Jannik Sinner?
Il nome di Herbert Schoenhuber è associato anche a una delle storie di recupero più significative dello sport italiano degli ultimi anni: quella di Sofia Goggia, protagonista di una straordinaria rimonta dopo il grave infortunio subito a Cortina nel gennaio 2022. In quell’occasione, la sciatrice bergamasca riportò un trauma che mise seriamente a rischio la sua partecipazione alle Olimpiadi invernali di Pechino. Il tempo a disposizione era estremamente ridotto e il ritorno alle competizioni richiedeva un percorso complesso, nel quale la gestione delle condizioni fisiche e la valutazione dei rischi assumevano un’importanza decisiva.
Schoenhuber, insieme al dottor Andrea Panzeri, seguì il percorso di recupero della campionessa, che riuscì a presentarsi ai Giochi olimpici appena 23 giorni dopo la caduta e a conquistare la medaglia d’argento nella discesa libera. Un risultato di grande rilievo sportivo, diventato un esempio della complessità dei percorsi di riabilitazione degli atleti professionisti e della capacità di coordinare competenze mediche, preparazione e valutazioni quotidiane.
Il precedente contribuisce a spiegare perché il coinvolgimento del medico nel percorso di Sinner abbia attirato l’attenzione degli appassionati. Esiste, infatti, un elemento comune tra le due vicende: la necessità di recuperare in modo adeguato dopo un problema fisico, senza perdere di vista gli obiettivi agonistici. Le differenze, però, restano sostanziali. Lo sci alpino e il tennis comportano movimenti, sollecitazioni e richieste funzionali differenti, mentre le condizioni cliniche di Goggia e Sinner non sono sovrapponibili. Il recupero della sciatrice rappresenta un precedente significativo, non una garanzia che il tennista seguirà gli stessi tempi o otterrà risultati analoghi.
Sinner riuscirà a tornare in campo per gli Australian Open 2027?
L’obiettivo dichiarato è ripartire a gennaio, in occasione degli Australian Open, primo torneo del Grande Slam della stagione. Per Sinner, Melbourne costituisce un appuntamento centrale nella programmazione del nuovo anno, ma il calendario agonistico dovrà necessariamente adattarsi all’evoluzione delle sue condizioni fisiche. Prima di fissare con certezza il ritorno alle competizioni, sarà fondamentale valutare la risposta al trattamento, il recupero della funzionalità del ginocchio e la possibilità di riprendere progressivamente gli allenamenti ad alta intensità.
Dalla Physioclinic sono arrivati messaggi improntati all’ottimismo. La struttura ha espresso fiducia nella possibilità che il campione italiano possa recuperare bene nei prossimi mesi e tornare a entusiasmare gli appassionati già nella prossima stagione. Si tratta di parole incoraggianti, che testimoniano la fiducia nel percorso intrapreso, ma che non equivalgono a una certificazione definitiva dei tempi di recupero. Nel tennis professionistico, infatti, il ritorno in campo richiede non soltanto la riduzione dei sintomi, ma anche una condizione fisica sufficientemente solida per sostenere partite lunghe, spostamenti ripetuti e carichi di lavoro progressivamente crescenti.
Per il numero uno del mondo, il periodo lontano dalle competizioni potrà diventare un’occasione per concentrarsi sulla preparazione e sulla gestione del problema, a condizione che il programma venga adattato alle indicazioni degli specialisti. I tifosi attendono ora aggiornamenti sulle cure e sui progressi del tennista, mentre l’attenzione si sposta gradualmente verso l’inizio della stagione 2027. La priorità non è soltanto tornare a giocare a Melbourne, ma farlo nelle condizioni migliori possibili, evitando che la fretta di rientrare comprometta il lavoro svolto durante la pausa. Il precedente di Sofia Goggia alimenta inevitabilmente la speranza di un recupero positivo, ma per Sinner saranno le valutazioni mediche e la risposta del ginocchio a determinare i prossimi passi.