
Milan-Atalanta, sfida da record: probabili formazioni e dove vederla
Il Milan arriva alla sfida contro l’Atalanta con il morale alto dopo il successo europeo contro il Salisburgo, mentre la formazione bergamasca cerca continuità dopo una vittoria importante in Conference League. Domenica 18 ottobre, alle 18:00, rossoneri e nerazzurri si affrontano nella settima giornata di Serie A 2026/27, in una partita che mette in palio punti pesanti e offre diversi spunti statistici, a partire dalle difficoltà recenti del Milan nei confronti diretti con la Dea.
Come arrivano Milan e Atalanta alla sfida di San Siro?
La squadra allenata da Ruben Amorim ha ritrovato entusiasmo in Europa League grazie al netto 4-0 contro il Salisburgo, un risultato impreziosito dalla prestazione di Alphadjo Cissé. Il giovane talento rossonero ha firmato una tripletta, diventando, secondo i dati riportati alla vigilia, il primo calciatore italiano a realizzare tre reti in una singola partita nella storia della competizione. Un traguardo che conferma il valore della sua prestazione e aggiunge interesse alle scelte di Amorim in vista del campionato.
A completare il poker è stato Gonçalo Ramos, entrato al posto di Camarda e candidato a partire dal primo minuto contro l’Atalanta. Il tecnico portoghese può inoltre contare su un gruppo che, dopo sei giornate di campionato, non ha ancora conosciuto la sconfitta: tre vittorie e tre pareggi rappresentano un punto di partenza positivo, soprattutto in una fase della stagione in cui trovare equilibrio tra impegni nazionali ed europei può fare la differenza.
Anche l’Atalanta arriva all’appuntamento dopo una vittoria europea. La formazione di Maurizio Sarri ha superato il Pafos in Conference League, trovando la via del gol con Elmas, Raspadori e Scamacca. Per quest’ultimo, tuttavia, la concorrenza in attacco resta aperta, mentre Raspadori ha accusato un problema muscolare dopo aver calciato il rigore. Le condizioni del giocatore e le scelte dell’allenatore diventano quindi elementi da seguire con attenzione.
Nel reparto offensivo bergamasco potrebbe trovare spazio Nikola Krstovic, protagonista nell’ultimo turno di campionato contro il Venezia con due gol e un assist. Una prestazione che ha restituito centralità all’attaccante montenegrino, capace di incidere in tutte e tre le reti della squadra. Il suo momento di forma potrebbe rivelarsi particolarmente importante contro una difesa rossonera che dovrà prestare attenzione ai movimenti centrali e alla capacità degli avversari di trasformare rapidamente le occasioni in opportunità da gol.

Dove vedere Milan-Atalanta in diretta TV e streaming?
La partita Milan-Atalanta, valida per la settima giornata di Serie A, è in programma domenica 18 ottobre alle ore 18:00 italiane. La diretta televisiva è prevista su DAZN, Sky Sport Calcio e Sky Sport 251, secondo la programmazione indicata. Per seguire l’incontro in streaming sono disponibili le applicazioni NOW e Sky Go, con collegamento previsto dalle 17:30.
Gli appassionati potranno seguire gli aggiornamenti sul risultato e gli sviluppi della partita anche su ScopriNews.it, con particolare attenzione alle occasioni più importanti, alle decisioni tecniche e agli episodi che potrebbero indirizzare il confronto. Per una sfida tra due squadre con ambizioni europee, l’andamento dei primi minuti e la gestione delle fasi di pressione potrebbero offrire indicazioni preziose sull’equilibrio complessivo della gara.
Quali sono le probabili formazioni di Milan e Atalanta?
Il Milan dovrebbe schierarsi con il 3-4-2-1, modulo che permette di combinare solidità difensiva, ampiezza sulle fasce e libertà di movimento per i giocatori alle spalle della punta. Tra i pali è atteso Maignan, protetto da Pavlovic, De Winter e Gila. Sulle corsie laterali dovrebbero agire Chukwueze ed Estupiñán, con Rabiot e Modric in mezzo al campo. Moreira e Pulisic sono indicati sulla trequarti, a sostegno di Gonçalo Ramos.
Milan (3-4-2-1): Maignan; Pavlovic, De Winter, Gila; Chukwueze, Rabiot, Modric, Estupiñán; Moreira, Pulisic; Gonçalo Ramos. Allenatore: Amorim. A disposizione: P. Terracciano, Torriani, Tomori, F. Terracciano, Diawara, Jashari, Comotto, Loftus-Cheek, Hutchinson, Cissé, Camarda. Indisponibili: Saelemaekers e Gabbia. Nessuno squalificato o in dubbio secondo le informazioni disponibili.
L’Atalanta dovrebbe rispondere con un 4-2-3-1, sistema che consente di mantenere una buona presenza offensiva senza rinunciare alla copertura del centrocampo. Carnesecchi è atteso in porta, davanti a una linea difensiva composta da Bellanova, Kristensen, Kolasinac e Bernasconi. Kessié ed Ederson dovrebbero formare la coppia centrale, mentre De Ketelaere, Pasalic e Rowe agiranno alle spalle di Krstovic.
Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Kessié, Ederson; De Ketelaere, Pasalic, Rowe; Krstovic. Allenatore: Sarri. A disposizione: Sportiello, Pompei, Zappacosta, Samardzic, Gaetano, Zalewski, Scamacca. Squalificato: Elmas. Indisponibili: Hien, Sulemana, Kossounou, Scalvini e Raspadori.
Le formazioni restano indicative e potrebbero cambiare in base alle condizioni fisiche dei giocatori e alle decisioni definitive degli allenatori. In particolare, le situazioni di Raspadori e Scamacca rendono il reparto offensivo atalantino uno dei principali punti da monitorare prima del fischio d’inizio.

Quali precedenti possono influenzare Milan-Atalanta?
I precedenti recenti raccontano una difficoltà evidente per il Milan. I rossoneri non battono l’Atalanta da sei partite consecutive in Serie A, con due pareggi e quattro sconfitte. Nella storia del confronto, soltanto una volta il Milan è rimasto senza vittorie per una serie più lunga contro i bergamaschi: sette incontri tra novembre 2015 e settembre 2018, con cinque pareggi e due sconfitte.
Il bilancio complessivo nella massima serie comprende 55 vittorie del Milan, 46 pareggi e 29 successi dell’Atalanta. Il dato storico, tuttavia, non racconta da solo il momento attuale: la Dea ha vinto entrambe le ultime due trasferte contro i rossoneri e potrebbe centrare tre successi consecutivi in casa del Milan per la prima volta dal periodo compreso tra marzo 1941 e marzo 1943.
La squadra di Amorim ha comunque motivi concreti per puntare al risultato pieno. Dopo i successi interni per 2-0 contro il Venezia e 3-0 contro il Lecce, il Milan potrebbe conquistare tre vittorie casalinghe consecutive in campionato per la prima volta nel 2026. Inoltre, i rossoneri non perdono nelle prime sei giornate e, in caso di risultato positivo, potrebbero prolungare la propria serie iniziale senza sconfitte, un traguardo già raggiunto nella stagione 2021/22.
Sul fronte opposto, l’Atalanta arriva da due sconfitte esterne consecutive in campionato: 1-2 contro la Roma e 0-2 contro la Juventus. Una terza battuta d’arresto lontano da casa rappresenterebbe un passaggio delicato per la squadra di Sarri, chiamata a trovare maggiore continuità nei risultati fuori dal proprio stadio.
Quali giocatori possono decidere la partita?
Tra i protagonisti più attesi c’è Adrien Rabiot, che ha già fornito un assist contro la Lazio e segnato contro Lecce e Sassuolo. Il centrocampista francese potrebbe partecipare a una marcatura per quattro partite consecutive nei cinque principali campionati europei per la prima volta in carriera. Per il Milan, la sua capacità di inserirsi senza palla e di accompagnare l’azione offensiva può rappresentare un’arma importante contro una squadra che tende a proteggere il centro del campo.
Un altro dato riguarda la gestione delle palle inattive. Secondo le statistiche riportate per la Serie A 2026/27, Milan e Atalanta figurano tra le squadre che hanno concesso la quota più alta di reti nate da situazioni di palla ferma: rispettivamente il 60% (3 gol su 5) e il 50% (4 gol su 8). Si tratta di percentuali da interpretare considerando il numero complessivo di reti subite, ma che evidenziano un aspetto tattico potenzialmente decisivo. Calci d’angolo, punizioni laterali e seconde palle potrebbero incidere sull’esito dell’incontro.
Infine, Nikola Krstovic arriva alla partita dopo aver partecipato a tutte e tre le reti dell’Atalanta contro il Venezia. I suoi due gol e l’assist hanno eguagliato il totale delle partecipazioni attive raccolte nelle precedenti undici presenze in campionato. Il montenegrino ha quindi l’opportunità di confermare il proprio rilancio proprio contro il Milan, in una sfida che mette di fronte la solidità iniziale dei rossoneri e la necessità della Dea di ritrovare continuità in trasferta.
Ruben Amorim può prolungare la sua serie positiva?
L’allenatore del Milan ha raccolto tre vittorie e tre pareggi nelle prime sei giornate. Un risultato positivo contro l’Atalanta gli permetterebbe di diventare, secondo il dato storico riportato, soltanto il terzo tecnico nella storia rossonera a restare imbattuto nelle prime sette panchine in Serie A. Prima di lui ci riuscirono Héctor Puricelli nel 1955, con tre vittorie e quattro pareggi, e Luis Carniglia nel 1963, con quattro vittorie e tre pareggi.
Il dato aggiunge un ulteriore elemento d’interesse a una partita che vale molto più dei tre punti. Per il Milan, vincere significherebbe consolidare il buon avvio di stagione e superare una tradizione recente sfavorevole; per l’Atalanta, interrompere la serie negativa in trasferta e confermare i segnali positivi mostrati in Europa rappresenterebbe un’occasione importante per rilanciare le proprie ambizioni. A San Siro, il confronto tra le scelte di Amorim e Sarri, la condizione degli attaccanti e la gestione delle palle inattive potrebbero fare la differenza.