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Apple prepara la notte dell’iPhone pieghevole: cosa aspettarsi

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Apple si prepara a una serata destinata a cambiare il futuro dell’iPhone: il primo modello pieghevole, iPhone 18 Pro, nuovi Apple Watch e AirPods potrebbero essere protagonisti del grande evento di Cupertino. 📱✨

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Apple prepara la notte dell’iPhone pieghevole: cosa aspettarsi

C’è un appuntamento che potrebbe segnare un passaggio importante nella storia recente di Apple. Questa sera, alle 19:00, l’azienda di Cupertino dovrebbe svelare durante l’evento “Surprise and Shine” una nuova generazione di prodotti destinata a essere ricordata soprattutto per due motivi: l’arrivo del primo iPhone pieghevole e il debutto pubblico del nuovo amministratore delegato John Ternus, chiamato a raccogliere l’eredità di Tim Cook dopo quindici anni alla guida della società. Attorno a questi due elementi ruota un evento particolarmente atteso, nel quale dovrebbero trovare spazio anche gli iPhone 18 Pro e 18 Pro Max, i nuovi Apple Watch e, con ogni probabilità, la quinta generazione degli AirPods. Per Apple non si tratterebbe quindi soltanto del consueto appuntamento autunnale dedicato all’iPhone, ma di una presentazione che potrebbe aprire una fase diversa per l’intera azienda.

Perché questo evento è diverso dai precedenti?

Per la prima volta dopo molti anni, il volto associato alla grande presentazione di settembre non sarà quello di Tim Cook. Il passaggio di consegne a John Ternus, ingegnere che fino a poche settimane fa guidava il settore hardware di Apple, aggiunge un elemento istituzionale a un evento già particolarmente importante sul piano tecnologico. Ternus non ha lo stile fortemente teatrale che aveva caratterizzato alcune delle presentazioni più celebri dell’azienda, ma il suo primo grande appuntamento arriva in un momento nel quale Apple sembra intenzionata a uscire dalla logica degli aggiornamenti prevalentemente incrementali. Lo stesso nuovo CEO ha definito il lancio di settembre un “huge launch”, lasciando intendere che Cupertino attribuisca alla nuova generazione di prodotti un peso superiore a quello di una semplice evoluzione annuale.

Come sarà il primo iPhone pieghevole?

Il protagonista più atteso dovrebbe essere il primo iPhone foldable, un dispositivo concepito secondo un formato molto vicino a quello della famiglia Galaxy Z Fold. Il nome, tuttavia, non sarebbe ancora completamente definito: le indiscrezioni e alcune custodie già mostrate alla recente IFA di Berlino indicano la denominazione iPhone Ultra, mentre nelle ultime ore ha iniziato a circolare anche l’ipotesi iPhone Duo. Al di là del marchio scelto, il concetto appare più chiaro: Apple sarebbe pronta a entrare nel mercato degli smartphone con schermo flessibile dopo anni durante i quali aziende concorrenti hanno sperimentato questo formato, trasformandolo progressivamente da curiosità tecnologica a segmento premium.

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Il primo iPhone pieghevole potrebbe trasformare lo smartphone Apple in un dispositivo capace di unire le dimensioni di un telefono a quelle di un piccolo tablet.

Il dispositivo dovrebbe avere una configurazione “a libro”, simile a un passaporto, con uno schermo OLED esterno da circa 5,5 pollici quando è chiuso e un ampio pannello interno da circa 7,8 pollici una volta aperto. Le proporzioni dello schermo principale ricorderebbero quelle del formato 4:3 e le dimensioni sarebbero vicine a quelle di un iPad mini, creando una combinazione particolarmente interessante: uno smartphone abbastanza compatto da stare in tasca che, all’occorrenza, può trasformarsi in una superficie molto più ampia per applicazioni, contenuti multimediali e produttività.

Apple riuscirà a risolvere i problemi storici dei telefoni pieghevoli?

È probabilmente questo il vero banco di prova dell’iPhone Ultra. Secondo le informazioni riportate nella fonte, il display interno dovrebbe supportare ProMotion fino a 120 Hz, mentre Apple avrebbe lavorato per rendere meno evidente la piega centrale, uno dei principali elementi critici degli schermi flessibili. L’obiettivo non sarebbe soltanto estetico: la resistenza del pannello nel tempo e l’affidabilità della cerniera rappresentano infatti due delle questioni che hanno accompagnato la diffusione degli smartphone pieghevoli fin dalle prime generazioni.

Anche lo spessore sarebbe particolarmente ambizioso: circa 4,5 millimetri da aperto e intorno ai 9 millimetri da chiuso. Per raggiungere queste dimensioni, tuttavia, Apple dovrebbe accettare alcuni compromessi. Tra questi ci sarebbe l’assenza del Face ID, sostituito da un sistema Touch ID integrato nel pulsante laterale. Sul retro sarebbero inoltre presenti due fotocamere, senza un teleobiettivo dedicato allo zoom, una scelta che potrebbe diventare uno degli elementi di distinzione più evidenti rispetto agli iPhone 18 Pro.

Il vero vantaggio dell’iPhone pieghevole sarà il software?

È proprio sul terreno del software che Apple potrebbe cercare di differenziarsi maggiormente. La questione non riguarda soltanto la qualità dello schermo o la meccanica della cerniera, ma soprattutto il modo in cui un sistema operativo riesce a sfruttare una superficie che cambia dimensioni. Nel mondo Android, alcune applicazioni non sono sempre ottimizzate per i grandi display pieghevoli e la gestione contemporanea di più finestre può risultare meno naturale rispetto a quella di uno smartphone tradizionale.

Apple potrebbe invece sfruttare la propria esperienza maturata con iOS e iPadOS, oltre al controllo diretto dell’hardware e del software. L’iPhone pieghevole dovrebbe inoltre utilizzare il chip A20 Pro, lo stesso previsto sugli iPhone 18 Pro. L’idea, dunque, sarebbe quella di trasformare uno schermo da quasi otto pollici non in un semplice display più grande, ma in una vera estensione dell’esperienza iPhone. Resta però un punto particolarmente delicato: la nuova Siri basata sull’intelligenza artificiale, che secondo le informazioni disponibili non dovrebbe inizialmente essere disponibile in italiano e, soprattutto, potrebbe non arrivare nell’Unione Europea a causa delle tensioni regolatorie tra Apple e Bruxelles legate al Digital Markets Act.

Quanto potrebbe costare il primo iPhone Ultra?

Il prezzo sarà inevitabilmente uno degli argomenti più discussi. La tecnologia degli smartphone pieghevoli rimane complessa e costosa da produrre e, secondo le stime riportate, il nuovo modello potrebbe partire negli Stati Uniti da una cifra compresa tra 2.099 e 2.299 dollari. Considerando IVA e tassazione, nei mercati europei il prezzo potrebbe arrivare intorno ai 2.599 euro, anche se le politiche di prezzo internazionali di Apple non seguono necessariamente una conversione lineare. Le configurazioni con maggiore capacità di memoria potrebbero superare ampiamente i 3.000 euro, rendendo il dispositivo il più costoso iPhone mai commercializzato dall’azienda.

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iPhone Ultra pieghevole e iPhone 18 Pro: Apple si prepara a presentare una generazione di dispositivi che potrebbe segnare un nuovo capitolo per la sua tecnologia.

Cosa cambierà negli iPhone 18 Pro e Pro Max?

Mentre il pieghevole sarà probabilmente il prodotto destinato a conquistare titoli e attenzione, la maggior parte delle vendite continuerà a essere legata alla famiglia tradizionale. Gli iPhone 18 Pro e Pro Max non dovrebbero presentare una rivoluzione estetica, ma concentrarsi soprattutto su componenti e fotografia. I display dovrebbero mantenere le diagonali da 6,3 e 6,9 pollici, con una Dynamic Island più compatta, mentre il nuovo A20 Pro sarebbe il primo chip destinato agli iPhone realizzato con processo produttivo a 2 nanometri da TSMC, con benefici attesi soprattutto sul fronte dell’efficienza energetica e delle prestazioni.

La novità più interessante potrebbe però arrivare dalle fotocamere. Apple dovrebbe introdurre, secondo le indiscrezioni, un obiettivo con apertura variabile, capace di modificare fisicamente la quantità di luce che raggiunge il sensore. Una soluzione già conosciuta nel settore fotografico, ma che potrebbe assumere un significato particolare se integrata nel sistema fotografico degli iPhone. Anche i prezzi dei modelli Pro potrebbero aumentare, con una crescita stimata tra 150 e 200 dollari rispetto alla generazione precedente, in un contesto nel quale l’aumento del costo dei componenti elettronici continua a pesare sui produttori.

Quali altri prodotti potrebbe presentare Apple?

Il resto della serata dovrebbe seguire uno schema più familiare. Tra i prodotti attesi figurano Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, con aggiornamenti concentrati soprattutto su processori, autonomia e funzioni legate alla salute e all’attività fisica. Potrebbero inoltre arrivare gli AirPods 5, accompagnati da un nuovo chip H3 e da possibili miglioramenti nella qualità audio e nella latenza.

Più incerta appare invece la presentazione del dispositivo domestico che Apple starebbe sviluppando da tempo: una sorta di HomePod con display da circa 7 pollici, pensato come centro di controllo della casa intelligente e come interfaccia privilegiata per la nuova Siri. Il prodotto sarebbe previsto entro la fine dell’anno, ma non è chiaro se Cupertino abbia deciso di inserirlo già nell’evento. Ancora più lontana, almeno secondo le informazioni disponibili, appare l’ipotesi degli AirPods dotati di fotocamere o sensori visivi, un progetto che potrebbe utilizzare l’intelligenza artificiale ma che sarebbe destinato a una fase successiva.