Skip to content

Gasly in pole a Monza: la sorpresa che cambia la Griglia di Partenza del GP di Formula 1

il

Pierre Gasly sorprende tutti a Monza e porta la Alpine in pole nel Gran Premio d’Italia. Ferrari vicinissime, Russell in prima fila e una griglia destinata a cambiare per le penalità. 🏎️ Una qualifica tutta da raccontare.

gasly pole monza gran premio italia formula 1

Come ha fatto Pierre Gasly a conquistare una pole position che sembrava impensabile?

Monza regala una delle sorprese più clamorose della stagione di Formula 1 e mette Pierre Gasly al centro della scena. Contro ogni pronostico, il francese della Alpine conquista la pole position del Gran Premio d’Italia al termine di una qualifica tiratissima, chiusa con il tempo di 1’21″786. Un risultato che assume un peso ancora maggiore considerando il livello della concorrenza e le aspettative della vigilia, che indicavano altri nomi come principali candidati alla prima posizione. Gasly, invece, riesce a trovare il giro perfetto proprio nel momento decisivo, sfruttando al massimo le caratteristiche del circuito brianzolo e portando la Alpine davanti a tutti.

Per il pilota francese, residente a Milano e già vincitore del Gran Premio d’Italia nel 2020, quando correva con AlphaTauri, si tratta di un ritorno particolarmente significativo sul palcoscenico di Monza. La sua pole non è soltanto una prestazione individuale di grande rilievo, ma rappresenta anche una conferma della competitività raggiunta dalla Alpine in un fine settimana nel quale la squadra è riuscita a inserirsi stabilmente nella lotta per le posizioni di vertice. Alle spalle di Gasly scatterà George Russell, grande favorito alla vigilia, mentre la seconda posizione del britannico conferma comunque la solidità della Mercedes in una sessione nella quale ogni dettaglio poteva modificare profondamente l’ordine di partenza.

Perché la prima fila di Monza potrebbe ancora cambiare?

La qualifica, tuttavia, non si chiude completamente con la bandiera a scacchi. Oscar Piastri ha ottenuto il terzo tempo in 1’21″966, a soli 180 millesimi dalla pole, ma il pilota della McLaren-Mercedes rischia una penalizzazione per un episodio di impeding nei confronti di Liam Lawson durante il Q2. Una situazione che potrebbe modificare la composizione della griglia e che rende provvisorio, almeno in parte, l’ordine stabilito in pista. In una gara come quella di Monza, dove la posizione di partenza può avere un’importanza particolare per la gestione delle strategie e dei sorpassi, anche poche caselle possono trasformarsi in un elemento decisivo.

pierre gasly alpine pole monza f1
Pierre Gasly conquista una sorprendente pole position a Monza con la Alpine, precedendo Russell e Piastri al termine di una qualifica combattutissima.

Dietro Piastri si piazzano le due Ferrari, protagoniste di una qualifica estremamente compatta. Charles Leclerc conquista il quarto tempo, mentre Lewis Hamilton è quinto, con appena 7 millesimi di secondo a separare i due compagni di squadra. Leclerc chiude a 218 millesimi da Gasly, Hamilton a 225, una distanza che racconta meglio di qualsiasi altra considerazione quanto sia stata serrata la battaglia per le prime posizioni. La Ferrari partirà dunque con entrambe le monoposto nelle zone nobili dello schieramento, davanti al pubblico di casa, con la possibilità di trasformare una qualifica positiva in un risultato importante nella gara di domenica.

Che ruolo avrà Max Verstappen nella gara di Monza?

La Red Bull di Max Verstappen deve invece accontentarsi del sesto posto, una posizione certamente non abituale per il campione olandese quando è in lotta per le primissime posizioni. Verstappen sarà però immediatamente davanti a Kimi Antonelli, autore del settimo tempo. Il risultato del giovane italiano assume un significato particolare perché, nonostante la prestazione ottenuta in pista, Antonelli sarà costretto a partire dal fondo dello schieramento a causa della penalizzazione legata alla sostituzione della power unit.

La conseguenza è una delle peculiarità più interessanti della griglia di Monza: il pilota che ha conquistato il settimo tempo non potrà sfruttare quella posizione. La penalizzazione farà infatti avanzare gli avversari e trasformerà la sua gara in una complessa rimonta. Alle spalle di Verstappen e Antonelli si posizionano Franco Colapinto con l’altra Alpine-Mercedes, Lando Norris con la McLaren e Arvid Lindblad con la Racing Bulls, mentre Gabriel Bortoleto completa la top ten.

Come si è decisa la battaglia in Q2?

Uno degli episodi più significativi della qualifica arriva proprio nel Q2, dove Lewis Hamilton riesce a evitare un’eliminazione che sembrava vicinissima. Il pilota della Ferrari accede infatti alla fase decisiva per appena un millesimo di secondo, lasciando fuori Gabriel Bortoleto. Una differenza praticamente impercettibile sul cronometro, ma sufficiente a cambiare completamente il destino dei due piloti: Hamilton può giocarsi la pole e chiude poi quinto, mentre Bortoleto è costretto a fermarsi al decimo posto.

Il Q2 vede inoltre l’eliminazione della Red Bull di Liam Lawson, una delle sorprese negative della giornata. Il neozelandese non riesce a trovare il ritmo necessario per accedere alla fase finale e, come Antonelli e Alexander Albon, dovrà comunque fare i conti con una partenza dal fondo legata alla sostituzione della power unit. La situazione rende quindi ancora più particolare la griglia definitiva, con diversi piloti costretti a costruire la propria gara attraverso una rimonta.

Quali sono state le sorprese negative delle qualifiche?

Già in Q1 era arrivata un’altra eliminazione inattesa: la Racing Bulls di Yuki Tsunoda chiude con il diciassettesimo tempo e non riesce a superare il primo taglio. Per una squadra che puntava a essere protagonista nella zona centrale dello schieramento, l’uscita anticipata rappresenta un risultato deludente, soprattutto considerando quanto fosse ridotto il margine tra diversi concorrenti.

qualifiche monza ferrari russell piastri formula 1
La Alpine di Pierre Gasly davanti a tutti sul circuito di Monza: la pole del Gran Premio d’Italia cambia le gerarchie alla vigilia della gara.

Ma è soprattutto la situazione nelle retrovie a rendere la gara di Monza particolarmente interessante. Antonelli, Albon e Lawson partiranno infatti dal fondo, mentre altri piloti potranno guadagnare posizioni senza averle conquistate direttamente sul tracciato. La griglia definitiva sarà quindi molto diversa dall’ordine cronologico dei tempi della qualifica, trasformando una sessione già sorprendente in una vigilia ancora più difficile da interpretare.

Cosa racconta davvero la pole di Gasly a Monza?

La pole di Gasly rappresenta, in definitiva, molto più di una semplice sorpresa statistica. È il risultato di una qualifica nella quale la Alpine è riuscita a battere Mercedes, McLaren, Ferrari e Red Bull, squadre abituate a occupare con maggiore frequenza le prime posizioni. Il francese ha sfruttato al massimo un’occasione che sembrava difficile da immaginare all’inizio del weekend e ora si ritrova nella posizione privilegiata di chi può trasformare una qualifica straordinaria in una domenica memorabile.

Monza, però, raramente concede certezze. La velocità sul giro secco è una cosa, la capacità di gestire una gara lunga è un’altra. Gasly dovrà difendere la prima posizione dagli attacchi di Russell e, a seconda delle eventuali decisioni dei commissari, dagli altri protagonisti che si trovano immediatamente alle sue spalle. La Ferrari, con Leclerc e Hamilton vicinissimi alla vetta, resta pienamente dentro la partita, mentre Verstappen e Norris hanno davanti a sé una gara nella quale strategia e gestione dei sorpassi potrebbero diventare determinanti.

Il Gran Premio d’Italia parte dunque da una certezza inattesa: la pole position è della Alpine di Pierre Gasly. Tutto il resto, dalla composizione definitiva della prima fila alla rimonta di Antonelli e degli altri penalizzati, lascia aperto uno scenario nel quale Monza potrebbe ancora una volta regalare una gara molto diversa da quella suggerita dalle gerarchie abituali.