
Torino-Udinese, sfida tra crisi difensive e numeri che sorprendono
Torino-Udinese, partita valida per la sesta giornata di Serie A 2026/27, si gioca oggi lunedì 12 ottobre alle ore 20:45 allo stadio Olimpico Grande Torino. Una sfida che mette di fronte due squadre chiamate a ritrovare continuità dopo un avvio di campionato complicato, con statistiche che raccontano difficoltà differenti ma un punto in comune: la necessità di migliorare il rendimento nelle fasi decisive della partita.
I granata arrivano all’appuntamento con una difesa che ha concesso gol con grande regolarità e un attacco poco efficace nella trasformazione del possesso in occasioni da rete, mentre i friulani cercano di interrompere una serie negativa dopo un inizio promettente. A rendere il confronto ancora più interessante sono i precedenti recenti, che sorridono all’Udinese, e il rendimento casalingo del Torino, storicamente più solido contro questa avversaria di quanto suggerisca il momento attuale.
Perché Torino-Udinese è una partita importante per entrambe?
L’Udinese ha vinto le ultime due sfide di Serie A contro il Torino, interrompendo una sequenza di sei incontri senza successi contro i piemontesi, caratterizzata da due pareggi e quattro sconfitte. Per ritrovare una striscia più lunga di vittorie consecutive dei bianconeri contro i granata bisogna tornare al 2008, quando i friulani riuscirono a imporsi per sei volte di fila. Il dato offre agli ospiti un riferimento incoraggiante, ma il rendimento storico allo stadio Olimpico Grande Torino suggerisce cautela: i padroni di casa sono rimasti imbattuti in otto delle ultime dieci gare interne contro l’Udinese, conquistando sei vittorie e due pareggi. In cinque di queste occasioni, inoltre, il Torino è riuscito a mantenere la porta inviolata. La sfida si presenta quindi come un confronto tra due tendenze contrapposte, con i precedenti più recenti favorevoli agli ospiti e un quadro complessivo delle partite disputate a Torino che restituisce ai granata motivi per credere in una reazione.

Quali sono le probabili formazioni di Torino e Udinese?
Il Torino dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2, affidando a Perri la difesa della porta e a Comuzzo, Coco e Rodriguez il compito di comporre il terzetto arretrato. Sulle corsie esterne sono attesi Belghali e Cacciamani, mentre il centrocampo dovrebbe essere formato da Mandragora, Fitz-Jim e Vlasic. In attacco, spazio alla coppia composta da Adams e Simeone, chiamata a dare maggiore incisività a una squadra che finora ha incontrato difficoltà nel trasformare il possesso palla in conclusioni. L’allenatore Abate non deve fare i conti con giocatori squalificati, mentre tra gli indisponibili figurano Adams C. e Fortini.
L’Udinese dovrebbe rispondere con il 3-4-2-1, schierando Okoye tra i pali e Abankwah, Solet ed Ebosse nella linea difensiva. Vojvoda e Kamara dovrebbero presidiare le fasce, con Miller e Karlstrom al centro del reparto mediano. Alle spalle dell’unica punta Davis, il tecnico Runjaic potrebbe affidarsi alla qualità e alla capacità di inserimento di Ekkelenkamp e Chakvetadze. Anche per i friulani non risultano squalificati, ma la lista degli indisponibili comprende Piotrowski, Zaniolo e Gueye. Le formazioni restano indicative fino alle comunicazioni ufficiali delle società : scelte tattiche e condizioni dei singoli potrebbero determinare modifiche prima del calcio d’inizio.

Dove vedere Torino-Udinese in TV e streaming?
La partita Torino-Udinese sarà trasmessa lunedì 12 ottobre alle 20:45 sui canali DAZN e Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251, secondo la programmazione indicata. Per chi preferisce seguire l’incontro online, le opzioni previste sono le piattaforme DAZN, NOW e Sky Go, in base al servizio sottoscritto e ai relativi diritti di trasmissione. Il collegamento è previsto dalle ore 20:30, circa quindici minuti prima dell’inizio della gara, per seguire l’avvicinamento al match e le ultime indicazioni sulle formazioni. Su ScopriNews.it sarà inoltre possibile consultare la pagina dedicata al risultato in diretta, con aggiornamenti sull’andamento dell’incontro.
Quali numeri spiegano le difficoltà del Torino in campionato?
Uno degli aspetti più delicati per i granata riguarda la tenuta difensiva. Il Torino ha subito almeno un gol in dieci partite consecutive di Serie A, comprese le prime cinque giornate del campionato in corso. Per ritrovare una sequenza più lunga di incontri senza riuscire a mantenere inviolata la porta bisogna risalire al periodo compreso tra luglio e novembre 2020, quando le partite consecutive con almeno una rete incassata furono undici. La continuità con cui gli avversari riescono a trovare la via del gol rappresenta un problema che va oltre il singolo episodio e che può condizionare la gestione tattica delle partite, soprattutto quando la squadra è costretta a inseguire il risultato.
Anche il rendimento interno merita attenzione. Il Torino ha perso le prime due gare casalinghe di questa stagione, dopo aver concluso il precedente campionato con sei incontri interni senza sconfitte, frutto di quattro vittorie e due pareggi. Nella storia recente della squadra in Serie A, perdere tutte le prime tre partite casalinghe stagionali è un evento raro: è accaduto soltanto nel 2020/21. Contro l’Udinese, quindi, non c’è in palio soltanto la possibilità di migliorare la classifica, ma anche l’occasione di evitare che il rendimento davanti al proprio pubblico diventi un ulteriore fattore di pressione.
A completare il quadro c’è un dato relativo alla costruzione offensiva: il Torino è la squadra con il peggior rapporto tra palloni giocati e tiri effettuati nel campionato in corso, con una conclusione ogni 71 tocchi. Il numero suggerisce una difficoltà nel convertire il possesso in pericolosità concreta. Per diventare più incisivi, i granata dovranno cercare verticalizzazioni più efficaci, maggiore velocità nella circolazione e una migliore occupazione degli spazi negli ultimi metri, evitando che il controllo del pallone si traduca in un’attività sterile.
L’Udinese riuscirà a interrompere la serie di sconfitte?
Dopo aver raccolto una vittoria e un pareggio nelle prime due giornate, l’Udinese ha perso le tre partite successive contro Lazio, Inter e Cagliari. La sequenza ha rallentato bruscamente la partenza dei friulani e ha evidenziato la necessità di ritrovare equilibrio tra le due fasi di gioco. L’ultima volta che la squadra aveva registrato una serie più lunga di sconfitte consecutive in Serie A risale all’aprile 2025, quando le battute d’arresto furono cinque. La trasferta di Torino diventa così un’opportunità per invertire la tendenza, ma anche un test per verificare la capacità del gruppo di reagire alle difficoltà senza perdere le caratteristiche che avevano accompagnato il buon avvio.
Un elemento significativo riguarda proprio le partite esterne. Le trasferte dell’Udinese hanno prodotto 13 gol complessivi, sei segnati e sette subiti, il totale più alto registrato da qualsiasi squadra fuori casa in questo campionato al momento considerato. Per trovare un dato superiore nelle prime tre gare esterne stagionali dei friulani bisogna tornare al 1961/62, quando le reti complessive furono sedici, cinque realizzate e undici incassate. Si tratta di un indicatore che racconta incontri aperti e potenzialmente ricchi di occasioni, ma che evidenzia anche una certa vulnerabilità difensiva lontano dal proprio stadio.
Perché il rendimento nei due tempi può fare la differenza?
L’Udinese ha mostrato una distribuzione particolare delle proprie reti: sei gol segnati nel primo tempo, un dato superato soltanto da Frosinone e Roma, entrambe a quota sette, e condiviso con il Como. Dopo l’intervallo, invece, la produzione offensiva dei friulani scende a sole due reti, tra i valori più bassi della competizione. La differenza tra le due frazioni può diventare determinante contro un Torino che ha bisogno di limitare gli errori difensivi e gestire con maggiore lucidità i momenti di pressione. Se gli ospiti riusciranno a sfruttare la propria efficacia iniziale, dovranno poi dimostrare di saper amministrare il vantaggio o mantenere la stessa pericolosità anche nella ripresa.
Tra i giocatori da osservare c’è Rolando Mandragora, che ha collezionato 71 presenze e tre gol in campionato con l’Udinese tra il 2018 e il 2021 e ha già segnato da ex contro i friulani il 21 dicembre 2025, quando vestiva la maglia della Fiorentina. Il centrocampista granata è stato coinvolto in due reti nelle ultime tre gare di Serie A, con un gol e un assist. Dopo il passaggio decisivo contro il Bologna, potrebbe partecipare a una marcatura per due partite consecutive per la prima volta dall’aprile 2025, quando giocava nella Fiorentina.
Attenzione anche a Jurgen Ekkelenkamp, uno dei riferimenti offensivi dell’Udinese. Il giocatore è stato coinvolto in sei gol nelle ultime cinque trasferte di Serie A, grazie a quattro reti e due assist. Dall’inizio di marzo, soltanto Donyell Malen, con nove partecipazioni, ha fatto meglio fuori casa nella competizione. La sua capacità di inserirsi negli spazi e accompagnare l’azione offensiva potrebbe rappresentare una delle chiavi tattiche della gara, soprattutto se il Torino concederà profondità tra centrocampo e difesa.
La partita dell’Olimpico Grande Torino si annuncia quindi come un confronto in cui la gestione dei momenti sarà decisiva: i granata devono interrompere la serie di gare con gol subiti e ritrovare concretezza sotto porta, mentre l’Udinese cerca di fermare la propria caduta e valorizzare la pericolosità mostrata nelle prime frazioni. L’equilibrio difensivo, la capacità di trasformare il possesso in occasioni e l’efficacia dei singoli negli ultimi metri potrebbero determinare l’esito di una sfida che, numeri alla mano, presenta diversi motivi di interesse.