
Torino-Roma, la sfida dell’Olimpico Grande Torino tra conferme e risposte
La 4ª giornata di Serie A 2026/27 propone una sfida dal peso specifico diverso per le due squadre: Torino-Roma si gioca lunedì 14 settembre alle ore 18:30 allo stadio Olimpico Grande Torino, con i giallorossi chiamati a difendere un avvio di campionato perfetto e i granata intenzionati a dare continuità al successo conquistato nell’ultimo turno. La Roma di Gian Piero Gasperini arriva all’appuntamento dopo aver vinto tutte le prime tre partite di campionato, mentre in settimana ha inaugurato il proprio percorso europeo con il pareggio esterno contro il Fenerbahce, una partita nella quale la formazione giallorossa ha dovuto soprattutto gestire un secondo tempo complicato. Il Torino, invece, ha iniziato la stagione con due sconfitte consecutive prima di reagire al Franchi contro la Fiorentina: un risultato importante per una squadra ancora alla ricerca di una fisionomia precisa sotto la guida di Ignazio Abate.
La partita assume quindi un significato particolare anche sul piano della classifica. La Roma ha l’opportunità di conquistare altri tre punti e mantenere la pressione sulle squadre di vertice, in attesa dell’impegno dell’Inter, che scenderà in campo successivamente a San Siro contro l’Udinese. Per il Torino, il confronto rappresenta invece un banco di prova significativo per verificare se la vittoria di Firenze possa essere l’inizio di un percorso più stabile. A rendere ancora più interessante l’incrocio è la storia recente della sfida: la Roma ha vinto 14 delle ultime 19 partite contro il Torino in Serie A, completando il bilancio con due pareggi e tre sconfitte. Nessuna squadra ha ottenuto più vittorie dei giallorossi contro una singola avversaria nella competizione dal 2017 in avanti, con l’Udinese anch’essa ferma a quota 14.
Quali sono le probabili formazioni di Torino-Roma?
Il Torino dovrebbe presentarsi con un 3-5-1-1, affidandosi a Perri tra i pali e al terzetto difensivo composto da Cömert, Coco e Comuzzo. Sulle fasce sono attesi Fortini e Cacciamani, mentre la zona centrale del campo dovrebbe essere occupata da Fitz-Jim, Mandragora e Gineitis, con Vlasic alle spalle dell’unica punta Simeone. Abate potrà contare anche su Mascardi, Siviero, Biraghi, Belghali, Patterson, Ismajli, Rodriguez, Ilkhan, Bragança, Aboukhlal, Oristanio, Luongo, Kulenovic e Zapata.
La Roma dovrebbe rispondere con il 3-4-2-1 ormai associato all’impostazione di Gasperini. Svilar è indicato come portiere titolare, con Balerdi, Ndicka ed Hermoso davanti a lui. Molina e Wesley dovrebbero occupare le corsie esterne, mentre Cristante e Pisilli sono candidati a presidiare la zona centrale. Dietro Malen, riferimento offensivo principale, dovrebbero agire Paulo Dybala e Mora, una soluzione che potrebbe garantire alla Roma qualità tra le linee e maggiore imprevedibilità negli ultimi metri. In panchina figurano Gollini, De Marzi, Lulli, Rensch, Mancini, Ghilardi, Koulierakis, Koné, Pellegrini, De Roon, Soulé e Castro.
La direzione arbitrale è stata affidata a Maresca, con Tegoni e Fontani come assistenti. Sozza sarà il quarto ufficiale, mentre Aureliano è stato designato al VAR e Ghershini all’AVAR.
Perché il confronto tra Torino e Roma parte da una tradizione favorevole ai giallorossi?
I precedenti recenti raccontano una sfida nella quale il fattore campo non ha sempre protetto il Torino. I granata hanno infatti perso sette delle ultime nove partite casalinghe contro la Roma in Serie A, raccogliendo nello stesso periodo una sola vittoria e un pareggio. Particolarmente significativo è il dato offensivo: in sei di queste nove sconfitte il Torino non è riuscito a segnare, elemento che evidenzia quanto la Roma sia riuscita spesso a controllare questa sfida anche lontano dall’Olimpico.
Esiste però anche un precedente che invita alla cautela. Considerando le partite tra Torino e Roma disputate nelle prime cinque giornate di campionato, il Torino è rimasto imbattuto in cinque delle ultime sette occasioni, grazie a tre vittorie e due pareggi. L’ultimo di questi successi risale proprio al 14 settembre 2025, un dettaglio che aggiunge una curiosa coincidenza alla sfida di quest’anno.
Quanto pesa l’avvio di stagione della Roma?
La Roma arriva a Torino con un dato particolarmente significativo: ha vinto otto partite consecutive di campionato, considerando le cinque vittorie ottenute nel finale della scorsa stagione e le tre dell’attuale torneo. Nella storia della Serie A giallorossa, soltanto in tre occasioni la squadra è riuscita a costruire una striscia vincente più lunga: 11 successi consecutivi tra dicembre 2005 e febbraio 2006, altrettanti tra maggio e ottobre 2013 e nove tra marzo e aprile 2014.
Anche il rendimento realizzativo delle prime tre giornate racconta una Roma estremamente efficace: 10 gol segnati e appena uno subito. La quarta vittoria consecutiva nelle prime quattro giornate avrebbe inoltre un valore storico, perché il club è riuscito a centrare questo risultato soltanto nelle stagioni 1952/53, 1960/61, 2013/14 e 2014/15. L’annata 1960/61 rimane l’unica di queste quattro in cui la Roma riuscì a segnare più di 10 reti nelle prime quattro partite, arrivando a quota 14.
Il contrasto con il Torino emerge anche dai numeri della produzione offensiva. Nelle prime tre giornate della Serie A 2026/27, i granata hanno tentato appena 25 conclusioni, soltanto una in più del Parma, che con 24 è la squadra che ha tirato meno. La Roma, al contrario, presenta nei cinque grandi campionati europei in corso una differenza tra tiri effettuati e tiri subiti di +49, frutto di 71 conclusioni prodotte e 22 concesse: soltanto il Barcellona, con +58, presenta un dato migliore.
Quali giocatori possono diventare decisivi?
Tra i protagonisti più attesi c’è Rolando Mandragora, reduce dal gol segnato nell’ultima giornata con la maglia del Torino, arrivato a distanza di 5 anni e 137 giorni dalla precedente rete in campionato, realizzata il 21 aprile 2021 contro il Bologna. Il centrocampista ha inoltre partecipato a due gol nelle ultime tre presenze interne contro la Roma, con una rete e un assist, ma non è mai riuscito a segnare in due giornate consecutive di Serie A.
Sul fronte giallorosso, grande attenzione sarà riservata a Donyell Malen, che proprio contro il Torino ha esordito nel campionato italiano in trasferta e ha trovato il suo primo gol in Serie A lo scorso gennaio. L’attaccante potrebbe entrare in un ristretto gruppo della storia romanista qualora riuscisse a superare quota cinque reti nelle prime quattro gare stagionali: prima di lui ci sono riusciti soltanto Pedro Manfredini, con sette gol nel 1960/61, e Francesco Totti, con sei nel 2001/02.
Ancora più particolare è il rendimento di Paulo Dybala, autore di quattro assist nelle prime tre giornate. Nessun giocatore ha mai servito più di quattro passaggi decisivi nelle prime quattro giornate di una stagione di Serie A da quando il dato è disponibile, cioè dal 2004/05. Quattro assist rappresentano già il limite raggiunto da Antonio Cassano nel 2009/10, Ignazio Abate nel 2014/15, Lorenzo Insigne nel 2017/18 e Lorenzo Pellegrini nel 2019/20.
Dove vedere Torino-Roma in TV e streaming?
Torino-Roma sarà trasmessa lunedì 14 settembre in diretta e in esclusiva su DAZN, con il collegamento prepartita previsto a partire dalle ore 18:00. Il calcio d’inizio all’Olimpico Grande Torino è fissato alle 18:30. Per seguire il risultato e gli aggiornamenti della partita sarà inoltre possibile consultare ScopriNews.it, con l’andamento del match raccontato attraverso gli aggiornamenti in diretta.
Il confronto arriva dunque in un momento nel quale le due squadre cercano risposte differenti: la Roma vuole trasformare un avvio perfetto in una prima fuga ai vertici, mentre il Torino deve capire se la vittoria di Firenze possa rappresentare qualcosa di più di una semplice reazione. Numeri, precedenti e stato di forma indicano una sfida sbilanciata sulla carta, ma il calcio di inizio alle 18:30 potrebbe raccontare una storia molto diversa.