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Sinner, il ritorno è vicino: Volandri racconta come sta il numero 1

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Jannik Sinner si avvicina al ritorno dopo lo stop al ginocchio. Volandri racconta le condizioni del numero 1 e spiega perché il recupero resta la priorità prima dei prossimi appuntamenti. 🎾

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Sinner, il rientro si avvicina: Volandri svela come sta il numero 1

Il ritorno di Jannik Sinner sul circuito ATP entra nella fase decisiva. Dopo settimane lontano dalle competizioni ufficiali a causa del problema al ginocchio destro, il numero uno del mondo ha ripreso gradualmente ad allenarsi e sta costruendo le condizioni necessarie per tornare in campo senza forzare i tempi. A fare il punto sulla situazione è stato Filippo Volandri, capitano dell’Italia di Coppa Davis, che ha raccolto indicazioni positive sul lavoro svolto dal campione altoatesino. «Si sta allenando e sta bene», ha spiegato Volandri a SuperTennis, sottolineando però come il percorso debba essere completato prima di poter parlare di piena competitività.

La situazione è particolarmente delicata perché Sinner arriva al rientro dopo uno stop significativo. Il problema al ginocchio lo aveva costretto a interrompere la propria attività agonistica e a rinunciare anche agli US Open, una decisione che ha segnato uno dei pochi momenti di pausa forzata nella sua stagione. L’obiettivo, ora, non è semplicemente tornare sul campo, ma recuperare progressivamente ritmo, intensità e sicurezza nei movimenti. È una distinzione importante: nel tennis moderno, soprattutto per un giocatore che costruisce gran parte della propria efficacia sulla velocità di spostamento e sulla capacità di sostenere scambi ad alta intensità, il rientro agonistico rappresenta soltanto una delle tappe di un recupero più ampio.

Quanto si è allenato Sinner prima del possibile ritorno?

Secondo quanto riferito da Volandri, Sinner aveva già accumulato circa dieci giorni di allenamento al momento delle sue dichiarazioni, con un incremento progressivo dei carichi di lavoro. Un passaggio particolarmente significativo considerando che il giocatore era rimasto fermo per quasi cinquanta giorni. La gradualità assume quindi un valore centrale: dopo una pausa così lunga, il corpo deve tornare ad abituarsi non soltanto al gesto tecnico, ma soprattutto alle sollecitazioni ripetute che caratterizzano una partita al massimo livello.

Le prime immagini del nuovo percorso avevano già fornito un’indicazione concreta. Sinner è tornato ad allenarsi a Monte-Carlo, dove ha condiviso il campo con il giovane francese Hugo Jathiere al Piatti Tennis Center. La sessione, documentata sui canali del centro, ha rappresentato uno dei primi segnali pubblici del ritorno all’attività dopo le settimane dedicate al recupero del ginocchio.

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Jannik Sinner è tornato ad allenarsi in vista del rientro nel circuito ATP dopo lo stop legato al problema al ginocchio destro.

Il dato più interessante, tuttavia, non riguarda soltanto la presenza in campo. Il lavoro viene infatti impostato aumentando gradualmente l’intensità, proprio per evitare che la voglia di rientrare possa prevalere sulle esigenze fisiche. Per un atleta abituato a competere ai massimi livelli, questa fase può risultare meno spettacolare rispetto a una partita ufficiale, ma è probabilmente una delle più importanti dell’intero percorso.

Quando tornerà in campo Jannik Sinner?

Il calendario offre già un’indicazione precisa. Sinner è iscritto all’ATP 500 di Pechino, torneo che prenderà il via il 30 settembre 2026 e che è stato individuato come appuntamento per il suo ritorno nel circuito. La presenza nell’entry list era stata confermata già a inizio settembre e successivamente il giocatore ha iniziato concretamente la preparazione sul campo.

Questo significa che il rientro non dovrebbe essere interpretato come un semplice ritorno alla normalità dopo l’infortunio. Pechino rappresenterà soprattutto un banco di prova per verificare la risposta del corpo alle condizioni reali della competizione. Una cosa è sostenere una sessione di allenamento controllata, un’altra è affrontare un match ufficiale con cambi di direzione, accelerazioni, tensione agonistica e la necessità di mantenere elevati livelli di intensità per più ore.

Sinner, inoltre, ha davanti a sé una parte di stagione particolarmente importante. Dopo Pechino è previsto anche il Masters 1000 di Shanghai, mentre più avanti il calendario europeo comprende l’ATP 500 di Vienna, torneo nel quale l’azzurro è atteso per difendere il titolo conquistato nel 2025.

Volandri si aspetta un Sinner subito competitivo?

Le parole di Volandri lasciano trasparire fiducia, ma non autorizzano a trasformare il rientro in una previsione sul rendimento. Il capitano azzurro ha ricordato come Sinner, anche in precedenti occasioni dopo periodi di assenza, abbia mostrato una capacità particolare di tornare rapidamente ai propri livelli. Il riferimento è anche al rientro successivo alla vicenda Clostebol, quando il numero uno italiano riuscì a ritrovare in tempi relativamente rapidi un rendimento da vertice.

Il punto, però, è distinguere tra la fiducia nelle qualità del giocatore e le esigenze concrete di un recupero fisico. Volandri ha riferito di aver ricevuto notizie positive sulle condizioni di Sinner, ma la valutazione definitiva arriverà soltanto attraverso il lavoro quotidiano e, successivamente, attraverso le partite ufficiali. La competitività non può essere stabilita a tavolino: dovrà essere verificata sul campo, dopo un periodo nel quale l’obiettivo principale è tornare a utilizzare il corpo senza limitazioni.

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Filippo Volandri segue con attenzione il recupero di Sinner, mentre l’Italia guarda già alla Final 8 di Coppa Davis a Bologna.

Sinner giocherà anche la Coppa Davis?

È proprio qui che il discorso sul rientro si intreccia con quello della Coppa Davis. L’Italia, in quanto nazione ospitante, è ammessa direttamente alla Final 8 di Bologna, in programma dal 24 al 29 novembre 2026. Il quadro delle altre sette nazionali qualificate si è completato dopo i Qualifiers di settembre.

Per Volandri, tuttavia, parlare oggi della presenza di Sinner nella squadra azzurra sarebbe prematuro. La priorità indicata dal capitano è chiara: il giocatore deve prima tornare al 100% delle proprie condizioni fisiche. Soltanto successivamente sarà possibile affrontare tutti gli altri discorsi, dalla programmazione della stagione alla disponibilità per la fase finale della Davis.

È una posizione che restituisce la misura del momento. La tentazione di guardare già a novembre è forte, soprattutto perché Sinner rappresenta uno degli uomini simbolo del tennis italiano e la Final 8 si giocherà in casa. Ma il calendario della stagione impone prudenza: tra il ritorno di fine settembre e l’appuntamento di Bologna ci sono ancora settimane di attività, tornei e verifiche fisiche.

Per il momento, dunque, il segnale più importante è un altro: Jannik Sinner è tornato a lavorare sul campo. Il percorso è progressivo, il programma agonistico è già delineato a partire da Pechino e le indicazioni raccolte da Volandri sono positive. Il prossimo passaggio sarà trasformare gli allenamenti in competizione, senza confondere la voglia di rivedere il numero uno in campo con la necessità di costruire un rientro sostenibile.