
Sinner salta Shanghai: cosa cambia ora per il numero uno ATP
Jannik Sinner non sarà al via nemmeno del Rolex Shanghai Masters. Dopo il forfait annunciato per il torneo di Pechino, il numero uno del mondo ha deciso di rinunciare anche al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 5 al 18 ottobre, scegliendo di non accelerare i tempi dopo il problema al ginocchio destro che lo tiene lontano dai campi da diverse settimane. Una decisione che modifica ancora una volta il calendario del campione altoatesino e che, oltre alla questione strettamente sportiva, apre anche un nuovo capitolo nella gestione della sua stagione e della corsa al vertice della classifica ATP.
La scelta è arrivata dopo il confronto con il suo staff e conferma una linea improntata alla prudenza. Sinner ha comunicato personalmente la rinuncia attraverso i propri canali social, spiegando il dispiacere per non poter tornare a giocare davanti al pubblico di Shanghai. «Sfortunatamente, non riuscirò a prendere parte al Rolex Shanghai Masters quest’anno, come speravo», ha scritto il tennista, sottolineando il rapporto positivo costruito negli anni con i tifosi cinesi e dando appuntamento alla prossima edizione. Il messaggio non entra nei dettagli clinici dell’infortunio, ma la decisione di saltare anche il secondo torneo consecutivo in Cina indica chiaramente la volontà di privilegiare il recupero completo rispetto alla fretta di rientrare in competizione.
Perché Sinner ha scelto di rinunciare anche a Shanghai?
Il nodo centrale rimane naturalmente il ginocchio destro, sul quale Sinner sta seguendo un percorso di recupero. Nelle ore precedenti all’annuncio erano circolate immagini del giocatore nei pressi di una clinica a Lione, dove avrebbe incontrato il dottor Bertrand Sonnery-Cottet, specialista nel trattamento delle problematiche al ginocchio e medico noto anche nel mondo dello sport professionistico. Secondo le informazioni riportate nelle ultime ore, l’indicazione sarebbe stata quella di proseguire con un approccio conservativo, evitando l’intervento chirurgico.

È un elemento importante per comprendere la strategia adottata dal team di Sinner. L’assenza da Shanghai non deve essere letta automaticamente come un peggioramento delle sue condizioni, ma piuttosto come la conseguenza di una gestione cauta del recupero. Il tennis professionistico richiede infatti sollecitazioni particolarmente elevate agli arti inferiori, soprattutto durante gli spostamenti laterali e nelle fasi di accelerazione e frenata. Tornare in campo prima di aver raggiunto una condizione sufficientemente stabile potrebbe comportare il rischio di compromettere non soltanto il singolo torneo, ma anche la parte conclusiva della stagione.
Per questo motivo, il calendario viene inevitabilmente ridisegnato. Sinner è lontano dalle competizioni ufficiali dal 12 luglio, quando disputò la finale di Wimbledon, e il suo rientro dovrà essere calibrato non soltanto sulla guarigione clinica, ma anche sulla possibilità di ritrovare progressivamente ritmo, mobilità e continuità agonistica.
Quando potrebbe tornare in campo Jannik Sinner?
Il primo appuntamento indicato sulla tabella di marcia è ora il Six Kings Slam in Arabia Saudita, manifestazione esibitiva che non assegna punti ATP. La collocazione dell’evento assume quindi un significato particolare: potrebbe rappresentare un’occasione per valutare le condizioni fisiche e il livello di preparazione senza affrontare immediatamente le implicazioni della classifica del circuito.
Successivamente, il programma dovrebbe riportare Sinner nel tennis ufficiale con l’ATP 500 di Vienna, prima dell’ultimo Masters 1000 stagionale, quello di Parigi-Bercy. Il calendario proseguirà poi con le ATP Finals, appuntamento che riunisce i migliori giocatori della stagione, e con la Coppa Davis di Bologna, ultimo grande impegno dell’annata per il tennis italiano.
Naturalmente, ogni previsione resta subordinata all’evoluzione del recupero. Il punto fondamentale è che il rientro non potrà essere stabilito soltanto sulla base delle date del calendario: sarà il rendimento del ginocchio durante gli allenamenti e nelle attività specifiche del tennis a determinare quando Sinner potrà tornare a competere ad alta intensità. La priorità, in questa fase, è arrivare al rientro nelle condizioni necessarie per sostenere più partite consecutive, non semplicemente tornare in campo il prima possibile.

Quanto pesa l’assenza di Shanghai sulla classifica ATP?
L’altra questione riguarda la classifica ATP, perché Sinner resta al centro di una corsa al vertice nella quale Alexander Zverev rappresenta il principale inseguitore. Alla vigilia del torneo di Pechino, il margine tra i due era di 1.370 punti, una distanza significativa ma destinata inevitabilmente a essere influenzata dai risultati degli ultimi tornei della stagione.
Paradossalmente, Shanghai non rappresentava il passaggio più delicato dal punto di vista della difesa dei punti. Nella precedente edizione Sinner era stato eliminato al terzo turno e aveva quindi soltanto 50 punti da difendere. L’assenza dal torneo cinese comporterà dunque una perdita relativamente contenuta rispetto a quanto potrebbe accadere negli appuntamenti successivi, quando il rendimento dello scorso anno potrebbe avere un peso maggiore nel calcolo della classifica.
È proprio per questo che la parte finale della stagione assume un’importanza crescente. Con meno tornei a disposizione, ogni risultato può incidere sensibilmente sul distacco tra i protagonisti della corsa al numero uno. Per Sinner, tuttavia, la questione della classifica rimane inevitabilmente collegata a quella fisica: non avrebbe molto senso forzare il recupero per difendere punti se questo significasse aumentare il rischio di una nuova pausa.
Cosa cambia ora nel calendario di Sinner?
L’assenza da Pechino e Shanghai concentra il possibile ritorno del numero uno del mondo nella parte finale della stagione. Se il recupero procederà senza ulteriori contrattempi, il percorso potrebbe quindi svilupparsi attraverso il Six Kings Slam, Vienna, Parigi, le Finals e la Coppa Davis. Si tratta di una sequenza di appuntamenti particolarmente intensa, nella quale Sinner dovrà gestire non soltanto la necessità di tornare competitivo, ma anche quella di distribuire correttamente le energie.
Il quadro resta quindi aperto. Sinner non ha ancora fissato una data definitiva per il ritorno alle competizioni ufficiali, mentre la decisione di rinunciare a Shanghai conferma che il suo staff non intende trasformare il calendario in un vincolo da rispettare a ogni costo. La stagione del numero uno entra così in una fase insolita: il giocatore continua a occupare la vetta della classifica, ma la sua prossima sfida non sarà soltanto contro gli avversari del circuito. Sarà soprattutto quella di costruire un rientro sostenibile, capace di accompagnarlo fino agli ultimi appuntamenti dell’anno senza compromettere il lavoro svolto durante questa lunga pausa.