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WhatsApp cambia la sicurezza: tre nuove funzioni per proteggere l’account

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WhatsApp alza il livello della sicurezza 🔐 Tre nuove funzioni aiutano a proteggere l’account, gestire meglio le credenziali e riconoscere con maggiore consapevolezza chiamate potenzialmente sospette. Ecco cosa cambia.

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Perché WhatsApp sta cambiando il modo in cui protegge gli account?

La sicurezza degli account è diventata uno dei fronti più delicati nell’utilizzo quotidiano delle applicazioni di messaggistica. Su WhatsApp, dove conversazioni private, fotografie, contatti, gruppi e informazioni personali convivono nello stesso spazio digitale, un accesso non autorizzato può avere conseguenze che vanno ben oltre la semplice perdita temporanea del controllo del profilo. È in questo scenario che WhatsApp introduce tre nuove funzioni di sicurezza per i dispositivi iOS e Android, con l’obiettivo di rendere più difficile il furto degli account e offrire agli utenti strumenti aggiuntivi per riconoscere situazioni potenzialmente rischiose.

L’aggiornamento arriva mentre le truffe digitali e i tentativi di sottrazione degli account continuano a diventare più sofisticati. Non si tratta più soltanto di messaggi evidentemente sospetti o di link facilmente riconoscibili: le tecniche di social engineering fanno sempre più leva sulla fiducia, sull’urgenza e sulla capacità di convincere la vittima a consegnare volontariamente codici o credenziali. Le nuove funzioni di WhatsApp seguono quindi una logica precisa: rafforzare l’accesso all’account, fornire più informazioni quando arriva una chiamata inattesa e rendere più flessibile l’utilizzo delle credenziali sui diversi dispositivi.

Come cambia la verifica in due passaggi con le nuove password?

La prima novità riguarda uno degli strumenti fondamentali per la protezione dell’account, ovvero la verifica in due passaggi. Il sistema, già pensato per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza rispetto alla semplice verifica del numero di telefono, può ora essere configurato utilizzando una password di almeno otto caratteri composta da lettere e numeri, superando così il precedente modello basato esclusivamente su un PIN numerico di sei cifre.

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WhatsApp introduce nuove funzioni pensate per rafforzare la sicurezza degli account e offrire agli utenti maggiore controllo sulle proprie credenziali.

La differenza può sembrare tecnica, ma ha un’importanza concreta. Una credenziale più articolata offre infatti una maggiore varietà di combinazioni possibili e, se scelta correttamente, può risultare più difficile da indovinare o sottoporre ad attacchi automatizzati. Il principio resta comunque quello di qualsiasi sistema di autenticazione: una password lunga e non prevedibile è molto più efficace di una sequenza semplice o facilmente associabile alla persona.

Per modificare questa impostazione occorre entrare nelle impostazioni dell’applicazione e seguire il percorso relativo a Account > Verifica in due passaggi, dove, quando la funzione è disponibile, WhatsApp accompagna l’utente nella configurazione della nuova credenziale. Il rilascio, tuttavia, non è necessariamente simultaneo per tutti: alcune novità possono comparire progressivamente in base alla versione dell’applicazione e al dispositivo utilizzato.

Cosa può rivelare una chiamata proveniente da un numero sconosciuto?

La seconda novità riguarda un comportamento molto comune: ricevere una chiamata da un numero che non compare nella propria rubrica. Su Android, WhatsApp può ora fornire informazioni aggiuntive sul numero che sta effettuando la chiamata, offrendo un contesto che in precedenza non era immediatamente disponibile.

Tra gli elementi visualizzati possono comparire l’indicazione che il numero proviene da un altro Paese e il numero di gruppi WhatsApp condivisi con il chiamante. Non significa, naturalmente, che queste informazioni siano sufficienti a stabilire con certezza se una chiamata sia legittima oppure fraudolenta, ma possono aiutare l’utente a valutare la situazione prima di rispondere.

Il valore della funzione sta soprattutto nella possibilità di prendere una decisione con più informazioni a disposizione. Una chiamata internazionale inattesa, per esempio, oppure proveniente da un contatto sconosciuto con il quale non si condivide alcun gruppo, può rappresentare un elemento da considerare con maggiore cautela. WhatsApp non trasforma quindi il telefono in uno strumento automatico di identificazione delle truffe, ma aggiunge un livello di contesto che può essere utile proprio nei momenti in cui l’utente deve decidere rapidamente se rispondere, ignorare o bloccare una chiamata.

Perché poter utilizzare più passkey può aumentare la sicurezza?

La terza novità introduce una maggiore flessibilità nella gestione delle passkey, le credenziali progettate per consentire un accesso più sicuro senza affidarsi esclusivamente alle tradizionali password. WhatsApp sta permettendo di configurare più chiavi di accesso associate allo stesso account, una possibilità particolarmente interessante per chi utilizza regolarmente il servizio su più dispositivi.

L’aspetto importante è che ciascun dispositivo può avere la propria credenziale, riducendo la dipendenza da un’unica chiave. In uno scenario in cui una passkey venisse compromessa, separare le credenziali tra più dispositivi può limitare l’impatto di un singolo problema di sicurezza. È un approccio coerente con la progressiva evoluzione dei sistemi di autenticazione, che puntano sempre più verso credenziali legate direttamente al dispositivo e ai suoi sistemi biometrici o di sicurezza.

Per l’utente comune, il vantaggio principale è dunque duplice: maggiore comodità quando si utilizzano più dispositivi e una gestione delle credenziali potenzialmente più granulare.

Quando arriveranno le nuove funzioni a tutti gli utenti?

Come accade frequentemente con le novità di WhatsApp, il rilascio può essere graduale. Alcune funzioni vengono inizialmente sperimentate attraverso i programmi beta e soltanto successivamente vengono estese alle versioni stabili. Gli utenti Android possono accedere al programma di test attraverso Google Play Store, mentre su iPhone il riferimento è TestFlight, naturalmente nei limiti dei posti disponibili.

Essere iscritti alla versione beta non significa comunque ricevere automaticamente ogni nuova funzione. WhatsApp può attivare determinate caratteristiche progressivamente anche all’interno dello stesso programma di test, effettuando verifiche tecniche prima di estendere la disponibilità a un numero maggiore di persone. Per questo motivo, l’assenza immediata di una funzione non significa necessariamente che il dispositivo abbia un problema.

La misura più semplice rimane quindi quella di mantenere WhatsApp aggiornato e controllare periodicamente le impostazioni dell’account. Gli aggiornamenti non portano soltanto nuove caratteristiche visibili, ma possono includere anche correzioni e interventi destinati a migliorare la sicurezza dell’applicazione.

Quali altre funzioni di sicurezza WhatsApp sta preparando?

Il lavoro sulla sicurezza non si limita alle tre funzioni già introdotte. Tra gli sviluppi in corso figura anche un sistema progettato per individuare possibili messaggi fraudolenti provenienti da contatti sconosciuti attraverso l’apprendimento automatico direttamente sul dispositivo. L’approccio locale è particolarmente significativo perché punta a riconoscere determinati segnali di rischio senza dover trasferire necessariamente il contenuto dei messaggi a server esterni.

Whatsapp
Dalle nuove password alle passkey, passando per le informazioni sulle chiamate sconosciute: WhatsApp amplia gli strumenti contro accessi indesiderati e possibili truffe.

Parallelamente, WhatsApp sta lavorando su ulteriori strumenti legati alla gestione dei pagamenti e dei dati di fatturazione, oltre a nuove possibilità per gli amministratori dei canali. Quest’ultimo aspetto assume particolare importanza con la crescita dei canali e delle grandi comunità, dove identità, moderazione e gestione degli amministratori diventano elementi sempre più centrali.

Cosa può fare subito un utente per proteggere il proprio account?

Le nuove funzioni sono utili, ma nessun sistema di sicurezza può sostituire l’attenzione dell’utente. Attivare la verifica in due passaggi utilizzando una credenziale robusta, evitare di comunicare codici ricevuti via SMS o nell’app e prestare attenzione alle richieste provenienti da numeri sconosciuti sono comportamenti ancora fondamentali. Altrettanto importante è controllare periodicamente la sezione dedicata ai dispositivi collegati, così da individuare ed eventualmente disconnettere sessioni che non risultano riconoscibili.

Il punto centrale è che la sicurezza di WhatsApp non dipende da una singola impostazione. Password più robuste, passkey, informazioni contestuali sulle chiamate e controllo delle sessioni devono essere considerati come livelli complementari di protezione. In un ambiente digitale in cui le truffe cercano sempre più spesso di sfruttare la fiducia delle persone anziché soltanto le vulnerabilità tecniche, avere più strumenti per verificare ciò che accade attorno al proprio account può fare una differenza concreta.