
Napoli-Bologna, al Maradona una sfida che può cambiare la rotta
Il Napoli-Bologna della 4ª giornata di Serie A 2026/27 mette di fronte due squadre che arrivano all’appuntamento con motivazioni molto diverse, ma accomunate dalla necessità di dare un significato preciso alla serata dello stadio Maradona. Il calcio d’inizio è fissato per domenica 13 settembre alle ore 18:00, in una sfida che presenta diversi motivi di interesse sia sul piano della classifica sia per le indicazioni che potrebbe offrire sul reale stato di forma delle due formazioni.
Il Napoli, dopo aver iniziato il campionato con una vittoria contro il Genoa, ha infatti incassato due sconfitte consecutive contro Como e Inter e cerca una reazione immediata davanti al proprio pubblico. Il Bologna, invece, è ancora alla ricerca del primo successo stagionale e ha raccolto appena un punto nelle prime tre giornate, ma porta con sé un dato particolarmente significativo: sei vittorie nelle ultime otto trasferte di Serie A, a dimostrazione di come la squadra rossoblù sappia spesso esprimersi con efficacia lontano dal proprio stadio.
Perché Napoli-Bologna arriva in un momento delicato per entrambe?
La sfida del Maradona assume un peso particolare soprattutto per il Napoli, che non vuole trasformare un avvio complicato in una vera crisi di risultati. Dopo il successo all’esordio, le sconfitte contro Como e Inter hanno lasciato gli azzurri senza punti nelle ultime due giornate e una terza battuta d’arresto consecutiva avrebbe un valore statistico significativo: il Napoli non perde tre partite consecutive in Serie A dal gennaio 2020, quando sulla panchina sedeva Gennaro Gattuso. La partita contro il Bologna diventa quindi un primo banco di prova importante per la capacità della squadra di ritrovare equilibrio e continuità.
Il Bologna, d’altra parte, arriva a Napoli con un rendimento offensivo ancora troppo modesto. I rossoblù sono una delle sei squadre ancora senza vittorie in questo campionato, con un bilancio di una pareggio e due sconfitte, e hanno realizzato appena due gol nelle prime tre giornate. Un dato che richiama quanto accaduto nel 2018/19, stagione nella quale il Bologna arrivò alle prime quattro partite con meno di tre reti segnate, fermandosi addirittura a quota zero. Il confronto con il Napoli, dunque, rappresenta per la squadra di Tedesco un’occasione per cambiare ritmo proprio nel momento in cui la produzione offensiva sta mostrando le maggiori difficoltà.
Il Bologna può davvero mettere in difficoltà il Napoli al Maradona?
La storia recente suggerisce di non sottovalutare affatto la formazione emiliana. Il Bologna ha infatti vinto le ultime due sfide di Serie A contro il Napoli, dopo aver ottenuto una sola vittoria nelle precedenti undici partite contro gli azzurri, nelle quali aveva raccolto anche quattro pareggi e sei sconfitte. Per trovare un periodo nel quale il Bologna riuscì a ottenere più successi consecutivi contro il Napoli bisogna tornare addirittura agli anni 1935-1937, quando furono cinque le vittorie consecutive dei rossoblù, con Árpád Weisz in panchina.
Il fattore campo, tuttavia, racconta una storia differente. Il Napoli ha vinto nove delle ultime dodici gare interne contro il Bologna in Serie A, perdendone soltanto tre. Allo stesso tempo, però, due delle ultime tre sfide disputate in Campania sono state vinte proprio dai rossoblù. È questa la contraddizione statistica che rende particolarmente interessante l’appuntamento: il Maradona rimane storicamente un terreno favorevole agli azzurri, ma gli ultimi precedenti hanno ridimensionato il tradizionale vantaggio partenopeo.
Quali sono i numeri che raccontano il momento del Napoli?
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la capacità del Napoli di costruire e concretizzare la propria azione offensiva. La squadra non ha trovato la rete in tre delle ultime sei partite di Serie A contro il Bologna, dopo una striscia di venti gare consecutive nelle quali era riuscita sempre a segnare contro i rossoblù. In quella lunga sequenza, gli azzurri avevano realizzato complessivamente 55 gol, con una media impressionante di 2,75 reti a partita.
Anche il dato relativo ai tiri subiti merita attenzione. Il Napoli ha concesso 61 conclusioni nelle prime giornate del campionato, un numero superato soltanto dall’Atalanta, arrivata a quota 77. Il dato assume ulteriore rilevanza se confrontato con il rendimento della scorsa stagione: gli azzurri avevano chiuso il precedente campionato con 389 conclusioni fronteggiate, un bilancio che li aveva collocati tra le quattro squadre più efficaci della Serie A sotto questo profilo. La sfida con il Bologna potrà quindi offrire indicazioni anche sulla capacità del Napoli di ritrovare quella solidità difensiva che rappresenta una componente essenziale del suo equilibrio.
Højlund può essere ancora una volta l’uomo decisivo?
Tra i giocatori maggiormente attesi c’è Rasmus Højlund, che sta attraversando una fase particolarmente interessante dal punto di vista realizzativo. L’attaccante danese è andato a segno in quattro delle ultime cinque presenze in Serie A, comprese le due gare più recenti contro Como e Inter. Un eventuale gol contro il Bologna gli permetterebbe di andare a bersaglio per almeno tre partite consecutive per la terza volta nella sua esperienza nei cinque principali campionati europei.
Il precedente più lontano risale al gennaio 2023, quando con l’Atalanta riuscì a segnare in tre gare consecutive. Successivamente, tra dicembre 2023 e febbraio 2024, con il Manchester United, arrivò addirittura a sei partite consecutive con almeno un gol. La sfida del Maradona potrebbe dunque rappresentare per Højlund un’altra occasione per confermare la propria centralità nell’attacco napoletano, soprattutto in una fase nella quale la squadra ha bisogno di ritrovare concretezza.
Cosa può cambiare il Bologna con la sua forza nelle ripartenze?
Se il Napoli deve ritrovare certezze, il Bologna può invece fare leva su un dato che racconta una squadra particolarmente efficace nell’uno contro uno. I giocatori rossoblù hanno portato a buon fine il 57,5% dei dribbling tentati in questa Serie A, una percentuale inferiore soltanto a quella dell’Inter, che si trova al 60,7%. Il dato è ancora più significativo se confrontato con quello del Napoli, ultimo in questa graduatoria con appena il 25,6% di dribbling riusciti.
Questa differenza potrebbe diventare uno dei temi tattici della partita. La capacità del Bologna di superare l’uomo può infatti creare situazioni favorevoli soprattutto nelle transizioni offensive, mentre il Napoli dovrà cercare di evitare di concedere spazi e situazioni di campo aperto. La qualità individuale dei rossoblù, unita al loro rendimento esterno, rappresenta quindi una delle variabili che potrebbero complicare il piano partita degli azzurri.
Quali formazioni sono attese al Maradona?
Il Napoli dovrebbe presentarsi con un 4-3-3 composto da Milinkovic-Savic in porta, Di Lorenzo, Rrahmani, Marin e Spinazzola in difesa; De Bruyne, Lobotka e Vergara a centrocampo; Politano, Højlund e Neres nel tridente offensivo. In panchina ci sarà Allegri. Non risultano giocatori squalificati, mentre l’elenco degli indisponibili comprende Buongiorno, Marianucci, McTominay, Giovane, Anguissa, Alisson Santos e Meret.
Il Bologna dovrebbe invece affidarsi al 4-2-3-1, con Skorupski tra i pali, Holm, Heggem, Theate e Miranda nel reparto arretrato; Ferguson e Pobega davanti alla difesa; Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi sulla trequarti, alle spalle di Piccoli. Tedesco guiderà i rossoblù dalla panchina. Anche in questo caso non risultano squalificati, mentre Orsolini figura tra gli indisponibili.
Dove vedere Napoli-Bologna in TV e streaming?
Napoli-Bologna sarà trasmessa oggi domenica 13 settembre in diretta sia su Sky sia su DAZN, con collegamento previsto a partire dalle 17:30, in vista del calcio d’inizio delle 18:00. Per chi preferisce seguire la partita attraverso aggiornamenti testuali, ScopriNews.it proporrà il risultato in diretta live score, con aggiornamenti in tempo reale sull’andamento dell’incontro.
Il contesto statistico lascia quindi aperti diversi scenari. Il Napoli parte con la necessità di interrompere una serie negativa e con il vantaggio del proprio pubblico, mentre il Bologna può contare su precedenti recenti favorevoli e su un rendimento esterno decisamente più convincente rispetto a quello complessivo di questo inizio di stagione. Al Maradona non sarà soltanto una sfida tra due squadre, ma un confronto tra due esigenze diverse: il Napoli cerca una risposta immediata, il Bologna cerca il primo segnale di svolta.