
Kylie Jenner indossa il Fantasy Bra: scoppia la polemica a Victoria’s Secret
Kylie Jenner al centro delle polemiche per il Fantasy Bra di Victoria’s Secret: la scelta divide il pubblico e riapre il dibattito sul ruolo delle supermodelle, sul valore della carriera in passerella e sul peso crescente della popolarità digitale nella moda.
Il Victoria’s Secret Fashion Show 2026, organizzato a Culver City, in California, ha riportato sotto i riflettori uno dei simboli più riconoscibili della maison: il Fantasy Bra, il reggiseno gioiello dal valore dichiarato di 50 milioni di dollari, affidato per questa edizione a Kylie Jenner. Una scelta che ha trasformato il ritorno di un’icona della lingerie in un caso discusso sui social, dove una parte del pubblico ha contestato la decisione di privilegiare una celebrità dalla vastissima influenza mediatica rispetto alle modelle che hanno costruito negli anni il rapporto con il marchio.
La controversia non riguarda soltanto chi abbia indossato il prezioso capo, ma soprattutto ciò che il Fantasy Bra rappresenta nell’immaginario di Victoria’s Secret. Per lungo tempo associato agli Angeli della maison e alle protagoniste più celebri delle sue sfilate, il reggiseno ha incarnato una combinazione di esclusività, spettacolarità e prestigio professionale. Affidarlo a una figura proveniente dal mondo dell’imprenditoria e dell’intrattenimento, anziché a una modella scelta per il suo percorso in passerella, ha quindi sollevato una domanda più ampia: nell’industria della moda contemporanea conta ancora soprattutto la carriera professionale oppure è diventata decisiva la capacità di raggiungere milioni di persone?
Perché la scelta di Kylie Jenner ha provocato tante critiche?
La presenza di Jenner ha diviso gli utenti di X, dove numerosi commenti hanno espresso disappunto per una decisione considerata poco rispettosa nei confronti delle modelle professioniste. Una delle reazioni più dure ha definito la scelta «una mancanza di rispetto totale verso le vere modelle», mentre altri utenti hanno contestato il fatto che il marchio avesse preferito una celebrità in un contesto che riuniva numerose professioniste con una lunga esperienza sulle passerelle internazionali.

Tra i commenti circolati online è emersa anche una domanda diretta: perché affidare il Fantasy Bra proprio a Kylie Jenner, quando la sfilata poteva contare su modelle con una storia consolidata all’interno del marchio? Le critiche riflettono una percezione precisa: il valore simbolico del capo sarebbe legato anche al percorso di chi lo indossa, non soltanto alla notorietà della persona scelta o all’attenzione che la sua partecipazione può generare.
Il dissenso, tuttavia, non equivale a un rifiuto unanime. Altri utenti hanno accolto positivamente la decisione, sottolineando come una personalità capace di attraversare moda, televisione, imprenditoria e cultura pop possa contribuire a rendere l’evento più visibile anche al di fuori del pubblico tradizionale delle sfilate. Il confronto mette così in luce due diverse idee di prestigio: da una parte, quello costruito attraverso il lavoro e la presenza continuativa in passerella; dall’altra, quello alimentato dalla capacità di influenzare conversazioni, tendenze e comportamenti su scala globale.
Che cosa rende speciale il Fantasy Bra del 2026?
Il capo indossato da Jenner è stato presentato come una creazione dal valore di 50 milioni di dollari, con un diamante giallo da 22 milioni di dollari al centro della composizione e 4.410 diamanti naturali. Il ritorno del Fantasy Bra sulla passerella è particolarmente significativo perché la sua ultima apparizione risaliva al 2018, prima di una lunga assenza che aveva contribuito ad accrescerne il valore nostalgico tra gli appassionati del marchio.
La realizzazione ha richiesto un lavoro tecnico complesso. Il designer Jacob Arabo ha spiegato che la struttura è composta interamente da oro e diamanti, senza l’impiego di tessuto. Proprio l’assenza di materiali tradizionali ha reso difficile ottenere una vestibilità adeguata e garantire che il capo potesse accompagnare i movimenti del corpo in modo naturale. Il Fantasy Bra non è quindi soltanto un accessorio di lusso, ma una costruzione preziosa nella quale la spettacolarità deve confrontarsi con esigenze concrete di vestibilità e movimento.
Per la sfilata, Jenner ha abbinato il reggiseno a una minigonna trasparente, lingerie argentata, tacchi trasparenti e ali bianche. Dalla prima fila, Timothée Chalamet e Kris Jenner hanno seguito la sua apparizione. Successivamente, l’imprenditrice ha condiviso nelle Instagram Stories un’immagine del look accompagnata da una breve frase entusiasta: «Il giorno più bello di sempre». La scena ha rafforzato la dimensione spettacolare dell’evento, ma non ha spento il confronto sulla scelta della protagonista.
Quale strategia vuole seguire Victoria’s Secret?
A spiegare la logica della decisione è stato Adam Selman, direttore creativo del marchio, in un’intervista a Vogue. Secondo Selman, Jenner rappresenta una personalità capace di superare i confini della moda, grazie alla sua presenza nella cultura pop, in televisione e nell’imprenditoria. La sua partecipazione si inserisce in una strategia che punta a rendere la sfilata un evento d’intrattenimento capace di raggiungere pubblici differenti.
Selman ha descritto il concept dello spettacolo con il termine «fandomonium», una formula che richiama il coinvolgimento dei fan e la volontà di unire un simbolo storico del marchio a una figura inaspettata. L’obiettivo, nelle parole del direttore creativo, era offrire al pubblico un elemento familiare, come il Fantasy Bra, attraverso una personalità dotata di un’enorme audience e di una forte influenza culturale.

Questa impostazione riflette un cambiamento più ampio nelle strategie dei grandi marchi: la notorietà digitale è diventata una risorsa commerciale e comunicativa che può affiancare, e in alcuni casi superare, i criteri tradizionali di selezione delle modelle. Una celebrità con una comunità internazionale di follower può amplificare la visibilità di una sfilata ben oltre i confini dell’industria della moda. La questione, però, è come bilanciare questo vantaggio con l’identità costruita attraverso decenni di passerelle, campagne e collaborazioni con le professioniste del settore.
La scelta di Jenner può dunque essere letta come un tentativo di rinnovare il linguaggio del marchio, ma anche come una decisione che espone Victoria’s Secret a una domanda inevitabile: fino a che punto è possibile trasformare una tradizione senza indebolire il significato che l’ha resa riconoscibile?
Chi ha sfilato al Victoria’s Secret Fashion Show 2026?
L’edizione californiana ha riunito numerosi nomi noti della moda internazionale, tra cui Gigi Hadid, Bella Hadid, Adriana Lima, Elsa Hosk, Barbara Palvin, Candice Swanepoel, Alessandra Ambrosio, Vittoria Ceretti, Rosie Huntington-Whiteley, Irina Shayk e Ashley Graham. Il ritorno a Los Angeles è avvenuto per la prima volta dopo 19 anni, offrendo alla maison l’occasione di valorizzare sia le figure storiche sia le nuove protagoniste della passerella.
Lo spettacolo ha inoltre segnato il debutto in passerella di Solange Omon come nuova Angel di Victoria’s Secret. La modella è stata scoperta attraverso Angels Among Us, una serie pubblicata su YouTube che ha contribuito a individuare nuovi volti per il marchio. La sua partecipazione rappresenta un altro aspetto della trasformazione in corso: accanto alle supermodelle affermate e alle celebrità, la maison continua a sperimentare modalità di ricerca e presentazione dei talenti legate alle piattaforme digitali.
Il programma musicale ha coinvolto Megan Thee Stallion, Katseye, Megan Moroney e Tate McRae, confermando la volontà di costruire uno spettacolo che unisca moda, musica e cultura pop. Il ritorno della produzione è arrivato al suo terzo anno dopo una pausa di sei anni, seguita alla sospensione del format nel 2019 e alla ripresa del 2024. Tra le assenze notate dai fan figurano Romee Strijd e Frida Aasen, che non hanno preso parte a questa edizione.
La discussione sul Fantasy Bra mette in evidenza una tensione che attraversa l’intero settore: le maison devono proteggere la propria identità, ma allo stesso tempo confrontarsi con un panorama mediatico nel quale l’attenzione del pubblico è una risorsa sempre più competitiva. La scelta di Jenner mostra quanto possa essere allettante puntare su una personalità capace di generare conversazioni immediate e una copertura internazionale, soprattutto quando un evento cerca di riconquistare spazio nell’agenda culturale.
Resta però il rischio che la centralità delle celebrità oscuri il lavoro delle modelle e riduca il valore delle competenze professionali a un elemento secondario rispetto alla visibilità online. D’altra parte, escludere figure provenienti da altri ambiti significherebbe rinunciare a una parte importante dell’evoluzione della moda, oggi sempre più intrecciata con intrattenimento, imprenditoria e social media.
Per Victoria’s Secret, la sfida non consiste necessariamente nello scegliere tra supermodelle e celebrità, ma nel costruire un equilibrio credibile tra tradizione e rinnovamento. Le reazioni alla partecipazione di Kylie Jenner dimostrano che il pubblico non valuta una sfilata soltanto attraverso i look o il valore dei gioielli: osserva anche le scelte simboliche del marchio e il messaggio che trasmettono sul futuro della moda.