
Festa del Cinema di Roma 2026: date, film e grandi protagonisti
La Festa del Cinema di Roma 2026 si prepara a riportare il grande cinema nella Capitale con una ventunesima edizione in programma dal 13 al 25 ottobre 2026. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, avrà ancora nell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il suo principale punto di riferimento, tra proiezioni, incontri, anteprime, eventi e il lungo red carpet che accompagna uno degli appuntamenti cinematografici più importanti dell’autunno italiano. L’edizione 2026 avrà inoltre un giorno in più di programmazione rispetto alle date inizialmente annunciate, una scelta legata all’aumento dei film iscritti e alle richieste provenienti dal settore indipendente.
Il programma ufficiale, reso pubblico il 25 settembre, conferma una proposta ampia e trasversale, nella quale convivono cinema italiano e internazionale, opere prime, documentari, restauri, omaggi alla storia del cinema e produzioni destinate a intercettare anche un pubblico abituato alla serialità contemporanea. La Festa mantiene infatti una caratteristica precisa: mettere in relazione la dimensione più popolare dell’evento con una ricerca cinematografica articolata, lasciando spazio sia ai grandi nomi sia a opere provenienti da cinematografie differenti.
Quando inizia la Festa del Cinema di Roma 2026?
L’appuntamento inaugurale è fissato per martedì 13 ottobre 2026, mentre la manifestazione terminerà domenica 25 ottobre. Ad aprire ufficialmente la Festa sarà Il rumore delle cose nuove, il nuovo film di Paolo Genovese, presentato nella sezione Grand Public. La cerimonia inaugurale sarà condotta da Ema Stokholma e il film porterà sullo schermo un cast corale composto, tra gli altri, da Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce e Claudio Santamaria.

Il film racconta tre coppie apparentemente estranee tra loro, accomunate dalle paure e dalle sicurezze entro le quali hanno finito per confinare la propria esistenza. Un evento inatteso rompe quell’equilibrio e costringe i protagonisti a interrogarsi sulle scelte compiute e sulla possibilità di cambiare direzione. Il rumore delle cose nuove arriverà poi nelle sale italiane il 12 novembre 2026, distribuito da 01 Distribution.
Quali sono i film italiani più attesi alla Festa di Roma?
Il cinema italiano rappresenta uno degli assi portanti della nuova edizione e il programma presenta diversi titoli capaci di raccontare generazioni, identità e trasformazioni sociali attraverso linguaggi differenti. Nel concorso Progressive Cinema figura Je so’ pazzo, diretto da Nicola Prosatore e interpretato da Massimiliano Caiazzo, mentre tra le opere selezionate compare anche Il profilo dell’altra di Francesco Bruni, con Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi. Nel programma trovano inoltre spazio Noi, un po’ meglio di Daniele Luchetti, con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, e Le rose di Marrakech di Ginevra Elkann, con Fanny Ardant e Nisrin Erradi.
Particolarmente interessante è anche Me, You di Bille August, coproduzione tra Italia e Francia indicata nel programma ufficiale come World Premiere, con un cast internazionale nel quale figurano Sonia Ammar, Massimiliano Caiazzo, Brian Cox, Laura Morante e Tim Roth. La presenza di un’anteprima mondiale conferma la vocazione della Festa a costruire un programma nel quale il cinema italiano possa dialogare con produzioni e interpreti di respiro internazionale.
Quali star internazionali saranno protagoniste a Roma?
Tra i nomi internazionali più attesi c’è Jenna Ortega, protagonista di Klara and the Sun, il film diretto da Taika Waititi e inserito nel concorso Progressive Cinema. Accanto a Ortega recitano Amy Adams, Mia Tharia, Aran Murphy, Steve Buscemi e Natasha Lyonne, in un progetto che porta sullo schermo l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro.

Il grande riconoscimento internazionale dell’edizione 2026 sarà però legato a Javier Bardem, al quale la Festa assegnerà il Premio alla Carriera. L’attore spagnolo presenterà a Roma El ser querido di Rodrigo Sorogoyen, inserito nella sezione Best of 2026. Il riconoscimento sarà consegnato dal regista premio Oscar Paolo Sorrentino, creando uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione.
La Festa guarda inoltre alla storia del cinema attraverso una serie di restauri e omaggi. L’edizione 2026 dedicherà un importante tributo a Gillo Pontecorvo, a vent’anni dalla sua scomparsa, con la prima edizione del Premio Gillo Pontecorvo e la proiezione restaurata de La battaglia di Algeri. Tra i restauri figurano inoltre opere come L’eclisse di Michelangelo Antonioni, Fight Club di David Fincher, Marie Antoinette di Sofia Coppola e The Lobster di Yorgos Lanthimos.
Che spazio avranno documentari, anteprime e storia del cinema?
La programmazione non si limita alle novità cinematografiche. Una parte importante della Festa è dedicata alla memoria del cinema e al documentario, con titoli dedicati a figure, professionisti e percorsi artistici che hanno contribuito alla storia della settima arte. Tra i documentari annunciati figurano Bellocchio, le cinéma de la révolte à la tendresse, Carlo Monni, come un grillo nell’uragano, Cronenberg à corps ouvert e Laura Betti, una disperata vitalitÃ
In questo spazio trova posto anche Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti, il documentario dedicato a uno degli artisti italiani più popolari e riconoscibili degli ultimi decenni. Il film ripercorre alcune delle tappe più significative del percorso umano e musicale di Lorenzo Cherubini, mettendo in relazione la sua evoluzione artistica con l’esperienza dei grandi spettacoli dal vivo e con il rapporto particolarmente intenso costruito negli anni con il proprio pubblico. È un progetto che permette di osservare Jovanotti non soltanto attraverso la dimensione musicale, ma anche attraverso il racconto di un percorso creativo continuamente in trasformazione. Per approfondire il documentario e il particolare viaggio raccontato nel film, abbiamo dedicato a Jovanotti un approfondimento separato su ScopriNews.it.
Un altro omaggio significativo sarà dedicato a Jacques Perrin, ricordato nella triplice veste di attore, produttore e regista attraverso una selezione che comprende Les Demoiselles de Rochefort, Nuovo cinema paradiso e Oceans. Anche questa componente contribuisce a rendere la Festa qualcosa di più di una semplice vetrina per le uscite imminenti: il programma costruisce infatti un percorso tra cinema contemporaneo, memoria, restauri e rilettura dei grandi autori.
Perché la Festa del Cinema di Roma 2026 è un appuntamento così ampio?
La caratteristica più evidente dell’edizione 2026 è proprio la varietà della proposta. La Fondazione Cinema per Roma presenta la manifestazione come uno spazio nel quale il pubblico possa confrontarsi con il cinema nazionale e internazionale in tutte le sue forme, dalla fiction al documentario, dall’animazione ai restauri, passando anche per serie televisive e streaming, videoclip e videoarte. Dal 2022 la Festa comprende inoltre un concorso internazionale affidato a una giuria composta da professionisti del cinema, della cultura e delle arti.
Dal 13 al 25 ottobre, dunque, Roma tornerà a essere uno dei principali punti d’incontro dell’autunno cinematografico italiano. Il programma 2026 intreccia grandi protagonisti come Javier Bardem e Jenna Ortega, nuove opere italiane, anteprime mondiali, documentari e recuperi della memoria cinematografica, confermando una formula capace di rivolgersi contemporaneamente agli appassionati più esperti e al pubblico generalista. Il cuore della manifestazione resterà l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ma la Festa coinvolgerà anche altri luoghi e realtà culturali della Capitale, trasformando ancora una volta Roma in un grande palcoscenico dedicato al cinema.