
Che cosa rende speciale il Gran Premio Nuvolari 2026?
Dal 17 al 20 settembre 2026 Mantova tornerà a diventare il cuore pulsante del motorismo storico internazionale con la 36ª edizione del Gran Premio Nuvolari, una delle manifestazioni di regolarità più prestigiose dedicate alle automobili d’epoca. Quattro giornate nelle quali competizione, cultura automobilistica, turismo e lifestyle si incontreranno lungo un itinerario di oltre 1.100 chilometri, disegnato attraverso Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino.
Al centro rimane il nome di Tazio Nuvolari, il leggendario pilota mantovano capace di entrare nella storia dell’automobilismo mondiale non soltanto per le vittorie, ma per uno stile di guida diventato nel tempo parte dell’immaginario collettivo. Il Gran Premio che porta il suo nome non è quindi una semplice rievocazione, ma un appuntamento nel quale le automobili storiche tornano a vivere sulle strade italiane, trasformandosi per quattro giorni in un autentico museo viaggiante.

Quanti equipaggi parteciperanno e quale sarà il percorso?
Saranno circa 300 gli equipaggi provenienti da tutto il mondo chiamati a confrontarsi con un percorso profondamente rinnovato rispetto alle precedenti edizioni. La formula conserva il fascino della regolarità , dove precisione, concentrazione e capacità di interpretare la strada sono importanti quanto la prestazione pura, ma amplia ulteriormente la dimensione spettacolare dell’evento. Il tracciato 2026 comprenderà prove cronometrate e prove di media, attraversando alcuni degli scenari più suggestivi del Centro-Nord italiano e alternando strade panoramiche, centri storici e circuiti motoristici di grande prestigio. A impreziosire il programma saranno gli autodromi internazionali di Mugello, Imola e Magione, mentre i circuiti cittadini allestiti nei centri storici di Carpi, Forlì e Lugo di Romagna porteranno le vetture direttamente a contatto con il pubblico, creando quella particolare atmosfera nella quale il patrimonio automobilistico diventa parte integrante della vita delle città .

Il programma prenderà ufficialmente forma giovedì 17 settembre, quando gli equipaggi si ritroveranno a Mantova per le verifiche tecniche e sportive nella cornice rinascimentale di Palazzo Te. La giornata introduttiva si concluderà con la tradizionale cena di benvenuto in Piazza Erbe, nel cuore della città , prima che venerdì 18 settembre inizi la vera sfida. La partenza da Piazza Sordello condurrà le vetture attraverso la Pianura Padana e gli Appennini, con passaggi da Carpi, dagli autodromi del Mugello e di Imola e quindi da Cesenatico, fino all’arrivo a Rimini.

Quali saranno le tappe più spettacolari del Gran Premio?
La seconda giornata di gara, sabato 19 settembre, porterà il convoglio verso Marche, Umbria e Toscana. Gli equipaggi transiteranno da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, dall’Autodromo di Magione, Cortona e Arezzo, per poi affrontare il rientro attraverso Sansepolcro, il Passo di Viamaggio e la Repubblica di San Marino. L’arrivo nuovamente a Rimini farà da preludio al tradizionale Gala Dinner dedicato a Tazio Nuvolari, uno degli appuntamenti più rappresentativi della manifestazione.

Domenica 20 settembre sarà invece la giornata decisiva. Il percorso punterà verso nord, con le prove cronometrate di Meldola, i circuiti cittadini di Forlì e Lugo di Romagna e la Power Stage di Piazza Ariostea a Ferrara, prima della sosta all’Abbazia di San Benedetto Po. Da qui gli equipaggi faranno ritorno a Mantova, dove Piazza Sordello ospiterà l’arrivo finale. È proprio questa alternanza tra competizione e paesaggio a distinguere il Gran Premio Nuvolari dalle molte altre manifestazioni dedicate alle auto storiche: la gara diventa anche un modo per attraversare l’Italia più autentica, mettendo in relazione patrimoni automobilistici, architettonici e paesaggistici.

Perché il Gran Premio Nuvolari è anche un evento culturale?
La forza della manifestazione risiede anche nella capacità di costruire un legame diretto con i territori attraversati. «La Lombardia è la prima regione italiana per eventi motoristici», ha sottolineato Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, definendo il Gran Premio Nuvolari non soltanto una manifestazione sportiva, ma un evento culturale capace di creare sinergie tra istituzioni e realtà private. In questa prospettiva, le auto d’epoca assumono un significato che supera la dimensione agonistica: diventano strumenti di valorizzazione territoriale e testimonianze di una cultura industriale che ha contribuito a costruire una parte importante dell’identità italiana.

La storia stessa del Gran Premio affonda le proprie radici nel 1954, quando, su iniziativa degli organizzatori della Mille Miglia, venne istituita una competizione in memoria di Nuvolari, scomparso l’11 agosto 1953. Per rendergli omaggio, il percorso della Mille Miglia venne modificato con un passaggio da Mantova e nacque una sfida dedicata al pilota più veloce sui rettilinei della Pianura Padana, tra Cremona e Brescia. La moderna rievocazione, ideata e organizzata dal 1991 da Mantova Corse, ha trasformato quella memoria in un appuntamento internazionale capace di conservare il carattere storico dell’evento senza rinunciare a una moderna esperienza di gara.

Quali automobili possono partecipare al Gran Premio Nuvolari?
Il fascino del Gran Premio passa inevitabilmente dalle automobili. L’edizione 2026 accoglierà vetture storiche costruite tra il 1919 e il 1946 nella categoria PreWar, modelli prodotti dal 1947 al 1976 nella divisione Classic e automobili realizzate dal 1977 al 2000 nella categoria Youngtimer. A queste si aggiungeranno fino a 35 supercar GT moderne, costruite tra il 2001 e il 2026, ammesse nella divisione Gran Turismo. Un arco temporale particolarmente ampio che permette di osservare, quasi attraverso una sfilata in movimento, l’evoluzione tecnica e stilistica dell’automobile lungo più di un secolo.
Come cambia il rapporto tra auto storiche e sostenibilità ?
La tradizione non impedisce alla manifestazione di confrontarsi con le esigenze del presente. Il progetto Gran Premio Nuvolari Green, avviato nel 2020, nasce proprio dalla volontà di ridurre e compensare l’impatto ambientale legato alla circolazione delle vetture storiche. Tra le iniziative sviluppate rientra la piantumazione di alberi destinata a compensare le emissioni di CO₂, mentre per l’edizione 2026 è prevista anche una riduzione dell’utilizzo delle bottiglie di plastica attraverso la distribuzione di borracce ecologiche in tritan agli equipaggi, allo staff e ai media. Durante le partenze da Mantova e Rimini saranno inoltre disponibili erogatori di acqua potabile. È un segnale significativo: anche una manifestazione fondata sulla celebrazione del passato può cercare un equilibrio con le sensibilità ambientali del presente.

Perché il mito di Nuvolari continua a vivere sulle strade italiane?
È probabilmente questa la ragione per cui il Gran Premio Nuvolari conserva, a distanza di decenni, una forza particolare. Non si limita a mettere in movimento automobili preziose, ma riporta sulle strade italiane una parte della storia del nostro Paese, creando un racconto nel quale velocità , eleganza, memoria e territorio convivono. Il sostegno di partner storici come Red Bull, Gruppo Finservice, Morbio Costruzioni, Mosso Time Keeper e Cognizant, insieme al patrocinio di istituzioni e territori coinvolti, conferma la dimensione ormai internazionale della manifestazione.
Nel settembre 2026, dunque, Mantova non sarà soltanto il punto di partenza e di arrivo di una competizione. Sarà il luogo nel quale il ricordo di Tazio Nuvolari tornerà idealmente a incontrare il presente, mentre centinaia di automobili costruite in epoche diverse attraverseranno alcune delle strade più belle d’Italia. E proprio in questo viaggio tra circuiti, città d’arte, passi appenninici e piazze storiche si trova l’essenza più autentica del Gran Premio Nuvolari: non una semplice gara di auto d’epoca, ma una celebrazione itinerante della cultura automobilistica italiana.