
Parma-Udinese, sfida tra crisi e numeri: le probabili formazioni
Il Parma-Udinese di mercoledì 28 ottobre, valido per la 9ª giornata di Serie A 2026/27, mette di fronte due squadre che arrivano all’appuntamento con esigenze urgenti di riscatto. La partita si giocherà allo stadio Ennio Tardini di Parma, con calcio d’inizio alle 18:30, e rappresenta un passaggio delicato per entrambe: i ducali vogliono interrompere una serie negativa che rischia di aggravare la loro situazione, mentre i friulani sono chiamati a reagire dopo sei sconfitte consecutive in campionato. La sfida si presenta quindi come un confronto nel quale il risultato può incidere sul morale, sulla fiducia e sulla capacità delle due formazioni di ritrovare continuità .
Quali sono le probabili formazioni di Parma e Udinese?
Il Parma dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2, affidandosi a Corvi tra i pali e a un reparto difensivo composto da Delprato, Troilo e Diego Carlos. Sulle corsie esterne sono attesi Britschgi e Valeri, mentre Bernabè, Sierro e Keita M. dovrebbero comporre il centrocampo, chiamato a garantire equilibrio e a sostenere la manovra offensiva. In attacco, le indicazioni disponibili portano verso la coppia formata da Tourè E. e Romero D., con Gilardino alla guida della squadra. L’unico indisponibile segnalato per i padroni di casa è Elphege, mentre non risultano giocatori squalificati.
L’Udinese dovrebbe rispondere con un 3-4-2-1, modulo che può consentire alla squadra di Runjaic di sviluppare il gioco attraverso le corsie esterne e di sfruttare la qualità dei giocatori offensivi alle spalle della punta. Okoye è previsto in porta, protetto dal terzetto Abankwah, Solet e Palma. Vojvoda e Kamara H. dovrebbero presidiare le fasce, con Karlstrom e Miller L. in posizione centrale. Ekkelenkamp e Zaniolo sono indicati sulla trequarti, alle spalle di Davis K., riferimento avanzato chiamato a dare profondità e presenza in area. Gli indisponibili segnalati sono Zanoli, Bayo V., Gueye e Alaba; anche per i friulani non risultano squalificati. Le formazioni restano comunque indicative e potranno essere confermate soltanto con le scelte ufficiali comunicate prima della partita.
Dove vedere Parma-Udinese in TV e streaming?
La partita Parma-Udinese sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN mercoledì 28 ottobre, con il collegamento previsto dalle ore 18:00, trenta minuti prima del calcio d’inizio. Gli appassionati potranno seguire l’incontro attraverso la piattaforma, utilizzando i dispositivi compatibili con il servizio e un abbonamento attivo. L’avvicinamento alla gara offrirà l’occasione per conoscere le ultime indicazioni sulle formazioni, mentre la diretta permetterà di seguire una sfida nella quale entrambe le squadre hanno bisogno di segnali concreti per invertire la tendenza.
Quali precedenti possono influenzare Parma-Udinese?
Il precedente più recente sorride al Parma, che ha vinto 1-0 l’ultimo confronto di Serie A contro l’Udinese. Per i ducali, tuttavia, ripetersi non sarebbe un risultato banale: nella storia della massima serie sono riusciti soltanto una volta a ottenere due vittorie consecutive contro i friulani senza subire gol, riuscendoci tra aprile e novembre 2011, quando si imposero in entrambe le occasioni per 2-0. Un riferimento storico interessante, soprattutto perché il Parma potrebbe trovare proprio nella solidità difensiva uno degli elementi necessari per affrontare una gara ad alta pressione.
Anche il bilancio delle partite disputate al Tardini offre un’indicazione significativa. Contro l’Udinese, infatti, il Parma ha collezionato 12 clean sheet casalinghi in 26 incontri di Serie A, lo stesso numero registrato contro la Fiorentina. Si tratta di una percentuale vicina al 46%, con l’ultimo precedente senza reti subite risalente al 26 gennaio 2020, quando i gialloblù vinsero 2-0. Il dato non garantisce che la storia si ripeta, ma evidenzia come il fattore campo e la capacità di proteggere la propria porta possano assumere un peso particolare in questa sfida.
Perché il Parma deve interrompere la serie negativa?
Il momento dei ducali è complicato. Dopo le sconfitte contro Inter, Torino e Lazio, il Parma rischia di incassare quattro ko consecutivi in Serie A, un evento che non si verifica dal gennaio-febbraio 2025, quando la squadra era allenata da Fabio Pecchia. La situazione riguarda anche il rendimento interno: nelle ultime 16 partite casalinghe di campionato il Parma non ha mai ripetuto lo stesso risultato in due gare consecutive, ottenendo cinque vittorie, quattro pareggi e sette sconfitte.
Il recente 0-3 contro il Torino rende ancora più importante la partita contro l’Udinese. Un’altra sconfitta al Tardini porterebbe infatti a due ko interni consecutivi in campionato, circostanza che non si verifica dal novembre-dicembre 2025, quando i ducali persero 0-2 proprio contro i friulani e successivamente 0-1 contro la Lazio. Per la squadra di Gilardino, quindi, non si tratta soltanto di conquistare punti: ritrovare un equilibrio difensivo e una maggiore efficacia nelle situazioni offensive potrebbe rappresentare il primo passo per evitare che la crisi si trasformi in una tendenza più difficile da interrompere.
Quanto è preoccupante la crisi dell’Udinese?
I numeri dell’Udinese sono altrettanto pesanti. I friulani hanno perso le ultime sei partite di campionato, subendo complessivamente 15 gol e segnandone soltanto cinque. Le due sconfitte più recenti sono arrivate senza riuscire a trovare la via della rete, un segnale che mette in evidenza le difficoltà offensive attraversate dalla formazione di Runjaic. Una nuova battuta d’arresto porterebbe la squadra a sette sconfitte consecutive in Serie A, una sequenza che nella sua storia si è verificata soltanto in un’altra occasione: gli undici ko consecutivi tra febbraio e aprile 2018, durante la gestione di Massimo Oddo.
Non è incoraggiante neppure il rendimento esterno. Dopo il 5-3 contro l’Inter e il 2-1 contro il Torino, l’Udinese potrebbe perdere tre trasferte consecutive in campionato per la prima volta dal marzo-aprile 2025, quando le sconfitte arrivarono contro Inter, Genoa e Torino. Il confronto con il Parma assume dunque un valore che va oltre la classifica: interrompere la serie negativa significherebbe recuperare fiducia e dimostrare di poter reagire anche lontano da casa. Per riuscirci, serviranno maggiore attenzione nella gestione delle transizioni e una migliore protezione dell’area di rigore.
Quali statistiche raccontano meglio la partita?
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il rapporto tra produzione offensiva e vulnerabilità difensiva. Il Parma è la squadra che ha segnato meno gol dall’interno dell’area di rigore in questo campionato, appena tre reti, al pari della Fiorentina. L’Udinese, invece, è la seconda formazione più perforata negli ultimi 16 metri, con 17 gol subiti, dietro soltanto alla Fiorentina, arrivata a quota 18. Si crea così un contrasto evidente: i ducali hanno bisogno di aumentare la propria pericolosità nelle zone decisive, mentre i friulani devono ridurre gli spazi concessi agli avversari vicino alla porta.
Anche la costruzione del gioco presenta differenze significative. Il Parma avvia mediamente le proprie sequenze a 38,5 metri dalla porta difesa, il valore più basso del campionato. L’Udinese occupa invece il quarto posto in questa graduatoria, con una media di 43,1 metri, alle spalle di Roma, Juventus e Inter. Questi dati suggeriscono che i ducali tendono a iniziare la manovra più vicino alla propria porta, mentre i friulani sviluppano le sequenze mediamente più avanti. La capacità di superare la prima pressione e di trasformare il possesso in occasioni concrete potrebbe quindi rivelarsi determinante.
Simone Lontani ed Ekkelenkamp possono fare la differenza?
Tra i giovani attaccanti che hanno già segnato più di una rete nei cinque principali campionati europei figura Simone Lontani, autore di due gol e nato nel gennaio 2008. Tra i giocatori con almeno due reti, soltanto Wael Mohya del Borussia Mönchengladbach, nato nel dicembre 2008, risulta più giovane. Un dato che sottolinea il potenziale del talento emergente e che aggiunge un elemento di interesse alla stagione, anche se il suo eventuale impiego nella partita dovrà essere verificato sulla base delle scelte tecniche ufficiali.
Sul fronte dell’Udinese, invece, Jurgen Ekkelenkamp rappresenta uno dei riferimenti statistici più rilevanti. Il centrocampista offensivo ha partecipato a sette gol, con cinque reti e due assist, nelle ultime sei trasferte di Serie A. Dal 20 marzo, nel periodo considerato, soltanto Donyell Malen ha fatto meglio nel campionato, con nove partecipazioni. Ekkelenkamp potrebbe inoltre diventare il quarto giocatore dell’Udinese, nell’era dei tre punti a vittoria iniziata nel 1994/95, a segnare in quattro trasferte consecutive di Serie A. Prima di lui ci sono riusciti Vincenzo Iaquinta nel 2004, Antonio Di Natale tra il 2008 e il 2009 e Alexis Sánchez tra il 2010 e il 2011. La sua capacità di incidere lontano da casa potrebbe essere uno dei fattori da seguire con maggiore attenzione al Tardini.