
Italia in finale agli Europei di volley: la Polonia si arrende a Egonu e compagne
Non è più soltanto una questione di vittorie, medaglie o statistiche. L’Italia femminile di pallavolo continua a costruire qualcosa che, per continuità e livello di rendimento, sta assumendo i contorni di un’epoca. Le azzurre di Julio Velasco superano la Polonia di Stefano Lavarini con un convincente 3-1 (25-19, 25-19, 21-25, 25-16) nella semifinale degli Europei disputata alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul e conquistano l’accesso all’ultimo atto della competizione continentale. Un altro ostacolo superato, un’altra prestazione di carattere e soprattutto un’altra finale che avvicina la Nazionale a un traguardo particolarmente significativo: completare la tripla corona, dopo i successi ottenuti ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e ai Mondiali.
La sfida contro la Polonia non è stata una passeggiata, anche se il risultato potrebbe suggerire una partita più semplice di quanto sia stata realmente. L’Italia ha avuto il merito di imporre fin dall’inizio il proprio ritmo, mostrando quella combinazione di qualità tecnica, solidità mentale e capacità di gestione dei momenti delicati che ormai rappresenta uno dei tratti distintivi della squadra di Velasco. La Polonia ha provato più volte a rientrare nella partita, ma le azzurre hanno saputo rispondere nei passaggi decisivi, ritrovando continuità ogni volta che le avversarie sembravano poter cambiare l’inerzia dell’incontro.
Come ha vinto l’Italia contro la Polonia nella semifinale degli Europei?
Velasco ha scelto di affidarsi ancora una volta al sestetto titolare, con Orro in regia, Egonu opposta, Sylla e Antropova schiacciatrici, Danesi e Fahr al centro e Fersino libero. Una formazione ormai consolidata, nella quale ogni elemento sembra conoscere perfettamente il proprio compito e, soprattutto, il momento in cui assumersi maggiori responsabilità. L’avvio conferma immediatamente le intenzioni delle azzurre, capaci di portarsi avanti nel punteggio e raggiungere rapidamente un vantaggio di cinque punti.
La Polonia non si lascia però staccare e prova a ricucire lo strappo affidandosi alle proprie principali interpreti, tra cui Czyrniańska, Lampkowska e Stysiak. È proprio nella gestione di questa fase che emerge una delle qualità più importanti dell’Italia: invece di lasciarsi trascinare dalla pressione delle avversarie, la squadra resta dentro il gioco e torna a colpire nei momenti determinanti. Egonu e Danesi diventano protagoniste non soltanto in attacco, ma anche nelle situazioni difensive che permettono alle azzurre di mantenere il controllo. Il primo set finisce così 25-19.
Il secondo parziale conferma la superiorità italiana. La Polonia cerca di aumentare la pressione, ma l’Italia riesce a trovare soluzioni differenti e a mantenere una distanza di sicurezza. Il vantaggio arriva fino a sette punti, prima che le polacche tentino nuovamente di ridurre il divario. L’azione delle azzurre, tuttavia, non perde compattezza e il secondo set termina ancora 25-19. Sul 2-0, l’Italia vede la finale sempre più vicina, ma proprio quando la partita sembra indirizzata definitivamente arriva la reazione della squadra di Lavarini.

Perché la Polonia è riuscita a riaprire la partita?
Il terzo set rappresenta il passaggio più delicato della semifinale. La Polonia cambia atteggiamento, aumenta l’efficacia delle proprie soluzioni offensive e trova in Szczurowska una delle principali protagoniste della rimonta. L’Italia, al contrario, attraversa una fase nella quale la consueta continuità viene meno e le avversarie ne approfittano per prendere il controllo del parziale. Il 25-21 consente alla Polonia di accorciare sul 2-1 e riporta inevitabilmente qualche interrogativo all’interno della partita.
È proprio in questo momento, però, che la squadra di Velasco dimostra una maturità ormai difficilmente discutibile. L’Italia non si disunisce e non permette al terzo set di trasformarsi in una nuova partita. Nel quarto parziale le azzurre tornano a giocare con maggiore aggressività, ritrovano efficacia al servizio e in attacco e soprattutto impediscono alla Polonia di costruire quella fiducia che aveva caratterizzato il set precedente. Il margine cresce progressivamente fino al 25-16, il punteggio che chiude la semifinale e consegna all’Italia il pass per la finale europea.
Quanto è stata importante Paola Egonu?
Anche in una squadra costruita sulla forza del collettivo, ci sono serate nelle quali una giocatrice riesce a lasciare un’impronta particolarmente evidente. È il caso di Paola Egonu, ancora una volta riferimento offensivo dell’Italia e protagonista di una prestazione chiusa con 20 punti personali. La sua presenza rappresenta una delle armi più importanti a disposizione di Velasco, soprattutto quando il livello della partita aumenta e ogni pallone può diventare decisivo.
Il dato più interessante, tuttavia, non riguarda soltanto il bottino individuale. Egonu è riuscita a incidere nei momenti in cui l’Italia aveva bisogno di interrompere la pressione polacca, contribuendo a mantenere la squadra ancorata al proprio piano di gioco. È questa capacità di alternare la potenza individuale alla partecipazione al sistema collettivo che rende l’attuale Italia particolarmente difficile da affrontare.
Quando si giocherà Italia-Turchia, finale degli Europei di pallavolo?
La semifinale di Istanbul ha dunque definito l’ultimo atto degli Europei di volley femminile 2026. L’Italia affronterà la Turchia di Daniele Santarelli, squadra campione d’Europa in carica, nella finale in programma domenica 6 settembre alle ore 18.00 italiane, ancora a Istanbul. Sarà una sfida dal peso enorme, perché mette di fronte due delle realtà più forti del volley internazionale e perché la Turchia giocherà davanti al proprio pubblico.

Per le azzurre sarà l’occasione di conquistare quel titolo continentale che manca al ciclo più vincente della storia recente della Nazionale. Dopo l’oro olimpico di Parigi 2024 e il trionfo mondiale, la possibilità di aggiungere anche l’Europeo trasformerebbe il percorso dell’Italia in qualcosa di ancora più straordinario. Dall’altra parte della rete ci sarà però una squadra che conosce perfettamente la pressione delle grandi finali e che arriva all’appuntamento con il titolo europeo da difendere.
Dove vedere Italia-Turchia in TV e streaming?
La finale degli Europei tra Italia e Turchia sarà trasmessa in diretta televisiva dalla Rai in chiaro e da Sky Sport. Per chi preferisce seguire la partita in streaming, saranno disponibili Sky Go, NOW, RaiPlay e la piattaforma web EuroVolley. L’appuntamento è fissato per le 18.00 di domenica 6 settembre, quando l’Italia tornerà in campo per giocarsi un altro titolo dopo aver superato anche l’ultimo ostacolo prima della finale.
La sfida avrà inoltre un significato personale particolare per Velasco. Con questo risultato, il tecnico argentino diventa infatti il primo allenatore nella storia a raggiungere una finale per l’oro agli Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Un traguardo che si aggiunge a una carriera già segnata da momenti memorabili e che racconta, meglio di qualsiasi superlativo, la dimensione raggiunta dall’allenatore e dalla sua Nazionale. Ora resta soltanto l’ultimo passo: davanti c’è la Turchia, e in palio c’è l’Europeo.