Skip to content

Sinner numero uno: Zverev vede la vetta, Alcaraz più lontano

•

Sinner, la vetta resiste: Zverev prepara l’assalto al ranking ATP Jannik Sinner continua a guardare tutti dall’alto nel ranking ATP, ma alle sue spalle la corsa è tutt’altro che ferma. L’assenza forzata dagli...

sinner numero uno ranking atp zverev alcaraz

Sinner, la vetta resiste: Zverev prepara l’assalto al ranking ATP

Jannik Sinner continua a guardare tutti dall’alto nel ranking ATP, ma alle sue spalle la corsa è tutt’altro che ferma. L’assenza forzata dagli US Open, conseguenza dell’infortunio al ginocchio destro, modifica infatti gli equilibri della parte alta della classifica e offre ai principali inseguitori una delle poche occasioni concrete per provare a ridurre il distacco dal numero uno italiano. Il nome da tenere maggiormente sotto osservazione è quello di Alexander Zverev, mentre Carlos Alcaraz parte da una posizione più complicata, anche perché dovrà fare i conti con i punti conquistati nella precedente edizione dello Slam newyorkese. Per Sinner, tuttavia, c’è una certezza importante: la vetta del ranking è blindata almeno fino al 4 ottobre, indipendentemente da ciò che accadrà nelle prossime settimane.

Perché Sinner resterà numero uno anche senza giocare gli US Open?

La situazione di Sinner resta particolarmente solida nonostante lo stop. Lunedì l’azzurro raggiungerà infatti 86 settimane complessive da numero uno del mondo, un dato che conferma la continuità di un dominio costruito attraverso risultati straordinari e una presenza ormai stabile ai vertici del tennis internazionale. Al momento Jannik dispone di 12.800 punti ATP e, anche considerando l’assenza da New York, non rischia nell’immediato di perdere la prima posizione.

Il passaggio decisivo arriverà successivamente, quando saranno contabilizzati i risultati degli US Open e del torneo di Pechino: proprio allora la classifica potrebbe iniziare a mostrare un volto diverso, con gli inseguitori sensibilmente più vicini. Il motivo è legato soprattutto alla difesa dei punti conquistati dodici mesi prima: Sinner aveva raggiunto la finale a New York nel 2025 e, non potendo ripetere quel risultato, vedrà il proprio bottino scendere a 11.500 punti. È una riduzione importante, ma non sufficiente a mettere immediatamente in discussione il suo trono.

sinner zverev corsa ranking atp us open
Jannik Sinner resta al vertice del ranking ATP, ma l’assenza dagli US Open offre a Zverev e Alcaraz una nuova occasione per ridurre il distacco.

Zverev può davvero avvicinarsi al numero uno?

Il principale beneficiario di questa situazione potrebbe essere Alexander Zverev, pronto a riprendersi il secondo posto del ranking ATP e a superare nuovamente Alcaraz. Il tedesco, già vincitore del Roland Garros, arriva a questa fase della stagione con una motivazione evidente: trasformare l’assenza di Sinner in una concreta opportunità di rimonta. Il margine rimane comunque consistente e per Zverev sarà necessario un rendimento quasi impeccabile.

La sua eliminazione agli ottavi del torneo di Cincinnati contro Tommy Paul rappresenta, in questo senso, un’occasione mancata, perché un risultato più profondo avrebbe ulteriormente alimentato la sua rincorsa prima dello Slam americano. A Flushing Meadows, però, il quadro potrebbe cambiare rapidamente: una vittoria agli US Open porterebbe Zverev a 9.690 punti, consentendogli di ridurre drasticamente il distacco da Sinner, pur rimanendo ancora a quasi duemila lunghezze dal numero uno. Non sarebbe dunque un sorpasso immediato, ma diventerebbe molto più concreta la possibilità di giocarsi la vetta nella parte conclusiva della stagione.

Quanto pesa la rincorsa di Carlos Alcaraz?

Carlos Alcaraz resta naturalmente l’altro grande protagonista della corsa al vertice, ma la sua situazione è differente rispetto a quella di Zverev. Lo spagnolo, atteso al rientro negli Stati Uniti dopo l’infortunio al polso, parte infatti da un distacco maggiore: 5.640 punti separano attualmente Alcaraz da Sinner. A complicare ulteriormente la sua rincorsa c’è il sistema di difesa dei punti, perché proprio Alcaraz è il campione in carica degli US Open, conquistati nel 2025 dopo la finale disputata contro Sinner.

Questo significa che lo spagnolo non può semplicemente aggiungere un nuovo grande bottino a quello già ottenuto, ma deve prima confermare quanto fatto nella precedente edizione. Anche nello scenario più favorevole, dopo l’ultimo torneo del Grande Slam Alcaraz arriverebbe a 7.160 punti, restando quindi a 4.390 punti da Sinner. Il distacco non rende impossibile una rimonta sul lungo periodo, ma riduce sensibilmente le possibilità di un attacco immediato alla prima posizione.

Cosa cambia nella Race ATP rispetto al ranking mondiale?

La prospettiva diventa ancora più interessante se si abbandona momentaneamente il ranking ATP tradizionale e si guarda alla Race, la classifica che considera esclusivamente i risultati ottenuti durante la stagione in corso. Qui la distanza tra Sinner e Zverev è decisamente più contenuta: l’italiano conserva un vantaggio di 1.350 punti sul tedesco. È proprio questo il dato che potrebbe trasformare gli US Open in un passaggio decisivo per la corsa stagionale.

sinner numero uno ranking atp tennis oggi
La corsa al numero uno del tennis mondiale entra in una fase delicata: Sinner difende la vetta, mentre Zverev prova ad avvicinarsi e Alcaraz prepara il rientro.

Se Zverev riuscisse a conquistare il titolo a New York, infatti, avrebbe la possibilità di effettuare il sorpasso nella Race e di presentarsi come uno dei principali candidati a chiudere l’anno davanti a tutti. Sarebbe una situazione completamente diversa rispetto al ranking ufficiale, dove Sinner manterrebbe comunque una posizione di forza, e dimostrerebbe quanto le due classifiche possano raccontare storie differenti nello stesso momento.

Perché Pechino, Shanghai e Torino saranno decisive?

La partita per il vertice, in realtà, non si esaurirà con gli US Open. Il calendario successivo offrirà infatti altre occasioni per modificare gli equilibri, soprattutto attraverso Pechino, Shanghai e le ATP Finals di Torino. Per Sinner, la variabile più importante sarà naturalmente il recupero dall’infortunio al ginocchio e la possibilità di tornare in campo nelle condizioni migliori.

Se l’azzurro riuscirà a partecipare alla parte asiatica della stagione e soprattutto a presentarsi a Torino per le Finals, potrà ancora giocare un ruolo determinante nella corsa di fine anno. Zverev, al contrario, avrà l’opportunità di sfruttare ogni torneo disponibile per accumulare punti e trasformare il proprio inseguimento in una pressione costante. Alcaraz rimane sullo sfondo, pronto a inserirsi nuovamente nella sfida se il rendimento dei due principali rivali dovesse lasciare spazio.

Il dato più significativo, dunque, è che Sinner non perde immediatamente il controllo del ranking, ma la sua assenza apre per la prima volta una finestra concreta agli inseguitori. Zverev è quello che può approfittarne più rapidamente, mentre Alcaraz deve affrontare un percorso più complesso anche per effetto dei punti da difendere a New York. La vetta resta italiana, ma la parte finale della stagione potrebbe trasformarsi in una lunga partita a distanza: Sinner dovrà difendere ciò che ha costruito, Zverev provare ad accorciare e Alcaraz attendere l’occasione giusta. E tra Slam, tornei asiatici e Finals, il verdetto definitivo sul numero uno sarà tutt’altro che scontato.