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Juventus-NEC, dove vederla e probabili formazioni in Europa League

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La Juventus apre il suo cammino in Europa League contro il NEC all’Allianz Stadium. Orario, dove vedere la partita, probabili formazioni e protagonisti da seguire nella prima notte europea della stagione. ⚽

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Juventus-NEC, la notte europea della Juve: tutto sull’esordio in Europa League

La Juventus si prepara a tornare protagonista in Europa con una sfida che inaugura il percorso nella UEFA Europa League 2026/27. Giovedì 17 settembre, alle 21:00, i bianconeri affronteranno il NEC Nijmegen all’Allianz Stadium, nella prima giornata della nuova League Phase. Non si tratta soltanto di un appuntamento internazionale: dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Sassuolo, la squadra di Luciano Spalletti è chiamata a cambiare rapidamente registro e a trasformare l’esordio europeo in un’occasione per ritrovare solidità, fiducia e continuità. Il calendario della competizione prevede otto partite nella fase campionato e per la Juventus il cammino proseguirà con Celta Vigo, Rennes, AZ Alkmaar, Omonia, Hapoel Beer-Sheva, Ferencváros e Real Sociedad.

Quando si gioca Juventus-NEC e dove vedere la partita?

Juventus-NEC si gioca oggi giovedì 17 settembre 2026 alle ore 21:00 all’Allianz Stadium di Torino. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e sarà disponibile in streaming attraverso NOW e Sky Go. Per chi preferisce seguire l’incontro senza la visione televisiva, resta inoltre possibile affidarsi alla diretta testuale e al live score di ScopriNews.it.

Quale formazione può scegliere Spalletti contro il NEC?

Il principale tema della vigilia riguarda le scelte di Spalletti. La Juventus dovrebbe presentarsi con una difesa a tre, soluzione che permetterebbe al tecnico di sfruttare meglio la profondità della rosa e di modificare l’assetto visto nelle precedenti uscite. Secondo le indicazioni della vigilia raccolte da Sky Sport, davanti a Vicario dovrebbero agire Gatti, Bremer e Lucumí, mentre sulle corsie esterne sono attesi Kalulu e Çelik. In mezzo al campo Douglas Luiz potrebbe essere affiancato da Sarr, con Koopmeiners tra le alternative. La novità più attesa riguarda però il reparto offensivo: McKennie è tornato tra i convocati e può trovare spazio dall’inizio, mentre Kolo Muani potrebbe essere utilizzato alle sue spalle insieme al nuovo acquisto Woltemade.

La situazione resta comunque suscettibile di variazioni fino alle scelte ufficiali. La lista dei convocati diramata dalla Juventus comprende, tra gli altri, Grabara, Vicario, Bremer, Gatti, Kalulu, Lucumí, Douglas Luiz, Koopmeiners, McKennie, Sarr, Conceição, Kolo Muani, Woltemade e Alajbegovic. Questo significa che Spalletti dispone di diverse soluzioni per modificare la struttura della squadra anche a partita in corso.

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Juventus-NEC all’Allianz Stadium: la squadra di Luciano Spalletti inaugura il proprio cammino nella Europa League 2026/27.

Come potrebbe giocare il NEC Nijmegen?

Anche il NEC dovrebbe affidarsi a un 3-4-2-1, con Polster destinato a difendere la porta dopo le problematiche che hanno coinvolto il titolare Crettaz. La squadra allenata da Dick Schreuder può contare sull’esperienza di Dusan Tadic nella zona offensiva, affiancato da Chery alle spalle del centravanti Linssen. La formazione olandese arriva all’appuntamento europeo con alcune difficoltà e con una situazione interna che impone attenzione alla Juventus: l’obiettivo degli ospiti sarà presumibilmente quello di abbassare i ritmi, ridurre gli spazi e sfruttare rapidamente le transizioni. Le indicazioni sulle probabili formazioni possono comunque cambiare fino al momento della partita.

Le probabili formazioni di Juventus-NEC

Juventus (3-4-2-1): Grabara; Gatti, Bremer, Lucumì; Kalulu, Douglas Luiz, Sarr, McKennie; Conceicao, Alajbegovic; Woltemade. Allenatore Spalletti.

NEC Nijmegen (3-4-2-1): Polster; Storm, Sandler, Nuytinck; Tahaui, Lebreton, Nejasmic, Bischoff; Chery, Tadic; Linssen. Allenatore Schreuder.

Arbitro: Oleksii Derevinskyi (Ucraina).

Perché Juventus-NEC è una partita importante per i bianconeri?

Per la Juventus l’esordio europeo arriva in un momento nel quale il risultato assume un peso particolare soprattutto sul piano della continuità. La sconfitta contro il Sassuolo ha lasciato interrogativi sul rendimento della squadra, ma l’Europa League offre immediatamente un contesto differente nel quale ripartire. L’obiettivo non è soltanto iniziare con una vittoria, ma costruire una presenza europea coerente con le ambizioni della stagione. Il nuovo formato rende infatti ogni giornata parte di un percorso più ampio: non esiste più il tradizionale girone da quattro squadre, ma una classifica unica composta da 36 formazioni, con otto avversarie differenti per ciascun club.

Il NEC, dal canto suo, rappresenta un avversario che la Juventus non ha mai affrontato prima in una competizione europea. La formazione olandese torna dunque a incrociare un club italiano dopo il precedente del 2008 contro l’Udinese, quando riuscì a imporsi per 2-0 in Coppa UEFA. È un dettaglio storico che aggiunge un elemento di interesse a una partita inedita per entrambe le squadre. Il NEC ha inoltre alle spalle diverse esperienze europee, anche se il confronto con una squadra dal peso internazionale della Juventus rappresenta un test di tutt’altra dimensione.

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La Juventus prepara l’esordio europeo contro il NEC: McKennie torna tra i convocati, mentre Spalletti valuta le ultime scelte di formazione.

Quali sono i numeri europei da tenere d’occhio?

La Juventus arriva all’esordio con una striscia casalinga particolarmente interessante: nelle ultime tre partite interne disputate in competizioni europee ha ottenuto altrettante vittorie. Il dato acquista ulteriore significato considerando che i bianconeri non registravano una sequenza interna più lunga di successi consecutivi in Europa dal periodo compreso tra novembre 2020 e dicembre 2021, quando arrivarono sei vittorie di fila.

Anche Spalletti presenta un precedente significativo nella competizione. La Juventus è il quinto club da lui allenato in Europa League dopo Zenit San Pietroburgo, Roma, Inter e Napoli e il tecnico ha perso soltanto 2 delle precedenti 18 partite nella fase a gironi della competizione, con un bilancio di 12 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Va ricordato, tuttavia, che il formato attuale della manifestazione è differente rispetto alle precedenti edizioni e che il riferimento storico alla fase a gironi appartiene al vecchio sistema della competizione.

Kolo Muani, Koopmeiners e Tadic: quali protagonisti possono decidere la sfida?

Tra i giocatori da seguire c’è Randal Kolo Muani, che nelle ultime sette presenze europee con club è stato coinvolto in sei reti, quattro realizzate personalmente e due attraverso assist. Un rendimento che evidenzia la sua capacità di incidere quando il livello internazionale aumenta e che potrebbe diventare particolarmente importante nel sistema offensivo pensato da Spalletti.

Un altro osservato speciale è Teun Koopmeiners, protagonista di tre partecipazioni a rete nelle sue ultime due presenze europee con la Juventus, grazie a due gol e un assist. Dall’altra parte, il nome più esperto è quello di Dusan Tadic: il serbo ha costruito nel corso della carriera un patrimonio di 36 partecipazioni a gol nelle competizioni europee per club, con 18 reti e 18 assist. Sono numeri che spiegano perché la Juventus dovrà prestare particolare attenzione alla qualità tecnica del reparto offensivo del NEC.

La serata dell’Allianz Stadium, quindi, non sarà soltanto l’inizio di una nuova avventura continentale. Sarà soprattutto il primo capitolo di un percorso lungo otto partite nella League Phase, nel quale ogni prestazione contribuirà a definire la posizione della Juventus verso la fase a eliminazione diretta. Il NEC è il primo ostacolo, ma la vera sfida per i bianconeri sarà trovare immediatamente una propria identità europea.